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Sabato 27 Giugno - Nel corso della
conferenza stampa convocata nella sede di Via
Nievo, la Lista Civile "Il Cittadino Governante
per cambiare" ha espresso la propria
soddisfazione per i risultati ottenuti nelle
recenti elezioni amministrative del 6 e 7
Giugno. Grazie al 10,02% dei voti ottenuti, la
lista avrà il suo candidato sindaco, Franco
Arboretti, tra i banchi del consiglio comunale,
con il rammarico di non avere avuto la
soddisfazione, per il meccanismo dei conteggi,
di un secondo consigliere con Andrea Palandrani
o Alberta Ortolani. Arboretti, analizzando i
risultati dei due turni elettorali ai quali
Giulianova è stata chiamata, ha ribadito quanto
già anticipato nel comunicato di alcuni giorni
fa: "C'è stato un forte astensionismo nel
ballottaggio, il che vuol dire che l'elezione a
sindaco di Francesco Mastromauro non può avere i
toni trionfalistici che si sentono e che i
cittadini giuliesi hanno espresso un evidente
malcontento per le amministrazioni degli ultimi
anni, di centrodestra e di centrosinistra".
Secondo Arboretti, al contrario, il consenso al
programma di Cittadino Governante ha dimostrato
che i giuliesi tengono ad una politica di
corretta gestione del territorio. Il leader
della lista civile, confermando una opposizione
vigile e di controllo sul buon governo della
nuova amministrazione di Mastromauro ("buon
governo che comunque auguro per il bene comune
della città, nonostante le perplessità sulla
reale capacità di realizzazione del progetto
Giulianova 2020 del neo sindaco"), ha elencato
le quattro priorità che porrà sul tavolo della
discussione del consiglio e della giunta:
conservare il Cineteatro Ariston, recuperare il
famoso "cannocchiale" verde tra Via Trieste e il
Lungomare Spalato che fa parte del progetto di
recupero dell'area ex Sadam, creare una
cittadella ricreativa nell'ormai decadente
mercato coperto di Via Alleva, salvare la
circostante Piazza Dalla Chiesa da propositi di
interventi urbanistici selvaggi. Nella
"scaletta" dei punti-cardine del Cittadino
Governante c'è altro e di più che promette di (ri)aprire
dibattiti di interesse generale. |