Direttore  Responsabile Ludovico RAIMONDI
Collaboratore Vincenzo RAIMONDI
www.giulianovailbelvedere.it, sede legale a Giulianova (Te), Viale dello Splendore 12/a
Redazione
Opinioni
WebCam
Meteo
I ricordi
Fotogallery
Link vari
} Giulianova Calcio
} Calcio giovani
} Atletica
} Basket
} Canottaggio e Vela
} Ginnastica
} Pallavolo
} Pattinaggio
} Tennis
} Altri sport
} Cultura
} Eventi
} Politica
} Servizi Sociali
} Scuola
} Turismo
} Altri fatti
 News

Giulianova

Provincia

Regione

In Italia

In Europa

Nel Mondo

Attualità
} Politica: La polemica sulla Variante al Prg
  Cittadino Governante: La forza bruta sulla variante

  Mercoledì 18 Novembre - Occorre rendere noto alla cittadinanza che nella vita istituzionale di Giulianova vengono calpestati ogni giorno di più i principi democratici da parte del Sindaco e del Presidente del Consiglio comunale con l'avallo della maggioranza. Ormai tutti sapranno della ferma protesta di molti Consiglieri comunali di opposizione e

non, in relazione al fatto che non si è voluto concedere il tempo adeguato (lo stesso che hanno avuto i Consiglieri di maggioranza) per conoscere bene tutta la problematica inerente le 488 osservazioni alla variante al PRG. Forzando leggi e regolamenti  e contro il parere emerso nella Conferenza dei Capigruppo, è stato imposto, infatti,  in tempi strettissimi, un Consiglio comunale articolato in ben sette sedute tra il 25 novembre ed il 9 dicembre prossimi.
Ora, come se non bastasse, è stato imposto per il 28 novembre - ancora una volta contro il parere prevalente, espresso nella Conferenza dei Capigruppo - un altro Consiglio comunale su un argomento complesso quale quello dell'Assestamento generale di Bilancio previsionale. Detto Consiglio dovrà, addirittura, tenersi tra una seduta e l'altra del Consiglio sulle osservazioni, confermando che è in atto, a Giulianova il tentativo di far affermare un nuovo costume: quello del "Consigliere ignorante e impreparato". E´ stato convocato, infatti, un Consiglio comunale da far svolgere mentre ne è in corso un altro! Siamo all'illogicità ed all´irragionevolezza più totali. Accompagnate da un'arroganza senza pari. Cosa impediva di far svolgere entro il 30 novembre, come prevede la legge, quello sul Bilancio? E di far slittare a gennaio quello sulle osservazioni come prevedono il buon senso ed il rispetto delle procedure?
Mai nella storia la città si è registrato un atteggiamento così protervo, chiuso al buon senso e sprezzante delle regole e della prassi democratica che dovrebbero ispirare, invece, le attività
nell'Istituzione comunale. Ogni confronto dialettico, anche di fronte ad argomentazioni convincenti ed inoppugnabili, è deciso, non dalla razionalità responsabile ma dallo sfoggio della forza bruta: la forza dei numeri senza qualità, che certo non è un buon argomento per avere ragione.
Il Consiglio comunale è stato completamente esautorato dalle sue funzioni di organo sovrano eletto dal popolo e preposto - sulla base della conoscenza - al confronto democratico, il più alto possibile, per la miglior elaborazione propositiva e per l'esercizio del più rigoroso controllo. Ormai gli scopi sono molto chiari: si cerca di evitare, con premeditazione, la partecipazione consapevole dei consiglieri comunali scomodi - quelli dotati di senso critico ed interessati a "conoscere prima di deliberare" (secondo il motto di Luigi Einaudi) -  in modo da poter agire indisturbati sui temi più cruciali della nostra città. In particolare, di coloro che sono stati eletti per svolgere il ruolo dell'opposizione, fondamentale in democrazia. Forzare i tempi, specialmente se lo si fa su argomenti complessi ( il PRG ed il Bilancio sono senz'altro i più complessi all'interno dell'attività comunale) vuol dire mettere fuori gioco coloro che hanno il compito di controllare oltre che di proporre.
È molto grave, inoltre, che il Presidente del Consiglio comunale - che dovrebbe essere super partes, attento a creare, per tutti  i Consiglieri, le migliori condizioni per la partecipazione consapevole - venga meno al suo ruolo istituzionale e sia, al contrario, tanto prono ai voleri del Sindaco e della Giunta, quanto sordo alle legittime istanze espresse dai Consiglieri della minoranza.
Nella vita democratica della nostra città è apparsa, insomma, una
inquietante novità: il tentativo di imporre una sorta di "dittatura della maggioranza" dopo che si è imposta, facilmente purtroppo, quella nella maggioranza. A questo, ovviamente, ci opporremo strenuamente.
E' necessario per difendere il bene comune. Siamo certi, comunque, che questo nostro grido d'allarme troverà un positivo riscontro nei cittadini giuliesi e in tutti quei partiti che hanno a cuore i valori della democrazia e dello svolgimento corretto e sereno della vita istituzionale cittadina., condizioni indispensabili per il buongoverno.
Ed è per questo che, tanto per cominciare, abbiamo rivolto loro una lettera aperta.
Giulianova 18 novembre 2009

Gruppo consiliare "Il Cittadino Governate per cambiare"
Associazione di cultura politica "Il Cittadino Governante"

Piazza Buozzi 22, 64021 Giulianova (TE)

Tel. 3461035861 Fax. 0857992144

info@ilcittadinogovernante.it

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

  Testata giornalistica iscritta al n° 519 del 22/09/2004 del Registro della Stampa del tribunale di Teramo