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1. Area a ovest di
Piazza Dalla Chiesa ai piedi della collina del
centro storico:
La buona soluzione finale individuata è nata
dalla nostra proposta di traslare gli edifici
più a sud in linea con le case esistenti,
lasciando così intatto lo stupendo scorcio
panoramico verso la collina soprastante. Noi ci
battiamo per questo da anni e al momento della
discussione in Consiglio, dei tre emendamenti
presentati, solo il nostro conteneva questa
proposta esplicitata chiaramente con l´allegata
planimetria. Dopo il sopralluogo ( richiesto dal
nostro Consigliere) si è pervenuti ad una
soluzione definitiva che, all´idea della
traslazione (proposta da "Il Cittadino
Governante per cambiare") aggiungeva l´idea
(proposta dalla maggioranza) di aumentare l´area
edificabile riducendo le altezze. Crediamo sia
stata decisiva la nostra azione nel sollevare la
problematica e nel proporre la traslazione, come
pure decisiva la sintonia finale fra gruppi di
maggioranza e gruppo consiliare de "Il Cittadino
Governante per cambiare" nell´individuare la
soluzione che salvaguarda quello stupendo
scorcio panoramico e consente al proprietario di
edificare i volumi previsti.
2. Hotel Cristallo:
E´ stata la nostra proposta, espressa all´inizio
della discussione consiliare, a sbloccare
l´annosa querelle. Tale proposta diceva: da una
parte, ampliare i volumi dell´albergo sul lato
est dell´edificio esistente e realizzare la
piscina nel verde della proprietà Cristallo;
dall´altra, ottenere porzioni della proprietà
Cristallo per ampliare il marciapiede antistante
(rendendolo così degno di un lungomare) e per
realizzare parcheggi in linea su Via Milano. La
suddetta dettagliata proposta è stata accolta
all´unanimità dall´intero Consiglio. Ciò
consente ad un tempo: All´Hotel Cristallo
(patrimonio alberghiero, aperto tutto l´anno,
della nostra città) di potenziare e qualificare
ulteriormente i propri servizi; ai residenti del
Condominio "Mimosa" di non avere costruzioni
impattanti sull´area verde antistante; al Comune
di qualificare l´assetto urbanistico di tutta
l´area e di porre termine al costoso contenzioso
legale in atto).
3. Costruzioni di circa 14 metri sullo
sfondo di Via Matteotti (accanto ai Giardini
donati alla città dal munifico Tiberio Orsini):
Per contrastare questa infelice scelta della
Variante la nostra Associazione ha presentato
un´osservazione per evitare l´ ennesimo scempio
del paesaggio giuliese. Tale osservazione era
stata inizialmente respinta dall´Amministrazione!
Quando abbiamo sollevato il caso pubblicamente
in Consiglio i consiglieri di maggioranza sono
corsi ai ripari, correggendo la posizione della
Giunta, con un emendamento che approva la nostra
osservazione: vedremo in Consiglio, mercoledì 9
e venerdì 11 (quando verranno discusse le 23
osservazioni presentate dalla nostra
associazione) cosa accadrà.
4. Insediamento artigianale, commerciale
e residenziale (D1) nella campagna di Villa
Pozzoni, a ridosso della ferrovia (40
appartamenti più 40 negozi o laboratori
artigianali di 100 mq):
A far notare questa insostenibile cosa è stato
il nostro gruppo consiliare, quando non se n´era
accorto nessuno, né l´Amministrazione - che
l´aveva accolto totalmente nonostante il parere
tecnico contrario - né tutti gli altri
Consiglieri. Tutti però hanno dovuto riconoscere
che la "svista" (?) era troppo grossa! Adesso
vedremo come si vorrà riparare, fermo restando
che siamo favorevoli a permettere le attività di
rimessaggio e artigianali degli osservanti.
5. Scomparsa dell´area per la nuova scuola
elementare e materna a Colleranesco, con
incredibile violazione delle norme e forte
sperequazione fra i proprietari.
E´ stato il Consigliere de "Il Cittadino
Governante per cambiare" a spiegare in maniera
molto chiara e dettagliata questa incredibile
scelta contenuta nella variante adottata,
prendendo spunto da un´osservazione di
proprietari di aree vicine ingiustamente
penalizzati.
E´ stato messo in luce, con chiarezza, il nesso
fra l´impoverimento degli spazi pubblici (scuola
elementare, ampia strada con marciapiedi, vicini
ad una piazza con parcheggio pubblico) e
l´irregolare vantaggio per alcuni dei
proprietari della zona interessata. Le Norme
Tecniche Attuative affermano chiaramente che,
quando si vuole evitare di reiterare un vincolo
apposto per finalità pubbliche, occorre
concedere al privato l´edificabilità sul 35%
dell´area chiedendogli di cedere gratuitamente
il 65% del resto. In questo caso è accaduto
esattamente il contrario più del 65% è stato
reso edificabile e meno del 35% è stato previsto
come cessione. Questa scelta irregolare, e
sperequata nei confronti degli altri cittadini,
comporterebbe la fine delle scelte contenute nel
PRG del `94 che prevedevano - appunto - un
assetto urbanistico di evidente maggiore qualità
urbana con la creazione di spazi e servizi
pubblici per la comunità di Colleranesco.
Invitiamo tutti, infine, a seguire mercoledì 9 e
venerdì 11 dicembre, la discussione delle 23
osservazioni presentate dalla nostra
associazione: con esse saranno illustrate molte
altre proposte per rendere sempre più bella e
vivibile Giulianova, che noi consideriamo il
bene comune per eccellenza.
Giulianova, 8 dicembre 2009 |