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Mercoledì 16
Dicembre - I fatti che sono accaduti in
margine al concorso organizzato dal Comune di
Giulianova meritano
un’attenta riflessione.
Non faremo come il Sindaco
Mastromauro che è sempre pronto a criticare
l’operato degli altri preferendo – lui si – la
spettacolarizzazione della politica ed il
trionfo dell’immagine di se stesso. Esprimiamo
la nostra preoccupazione per quanto accaduto e
la nostra solidarietà verso tutti quei giovani
che hanno partecipato alla prova, molti dei
quali, ci risulta, si sono sobbarcati centinaia
di chilometri di viaggio nella speranza di
ottenere un posto di lavoro.
La nostra riflessione
vuole aprirsi sulla necessità di approfondire le
note organizzative di questo Comune, che
assolutamente languono.
Giulianova è priva di
strutture ed infrastrutture idonee, tanto da
“rifugiarsi” in luoghi privati ed in comuni
limitrofi.
Anche se in tale
circostanza non sarebbe stato errato pensare
alla fruizione di una delle palestre scolastiche
ubicate in edifici comunali.
Il problema di quest’Amministrazione
è il suo continuo arrancare su problemi seri, di
primaria importanza.
Signor Sindaco, non può
pensare di risolvere gli innumerevoli deficit di
Giulianova con iniziative estemporanee o “calendaristiche”.
In breve tempo quest’Amministrazione
ha cronicizzato tutti i guai del passato
rifiutando, con biasimevole silenzio, il
confronto in Consiglio Comunale e la
spiegazione, dovuta a cittadini e rappresentanti
della comunità, su quanto sta accadendo.
Non si fugga di fronte
all’inesplorato problema della variante
urbanistica; non si fugga di fronte alla
questione rifiuti, autentica bomba innescata.
E’ vero che abbiamo
raccolto testimonianze scritte di giovani che
hanno partecipato al concorso del 15 dicembre.
Ne è venuto fuori un
quadro raccapricciante sulle forme e modalità
organizzative proposte da quest’Amministrazione.
Dovremmo essere contenti?
No, ci duole registrare che si abbia un parere
così negativo per la nostra cittadina.
Ci duole sottolineare che,
a fronte di evidenti responsabilità, quest’Amministrazione,
invece di fare “mea culpa”, giochi, con
preoccupante disinvoltura, allo scarica barile.
La risposta sta tutta in
un autentico clima di confusione generato dallo
stesso Comune.
Perché prendersela con
l’albergo quando con lettera del 13
novembre 2009 (protocollo
n. 47469) è stato richiesto uno spazio per 300
persone e, nel contempo, le domande di
partecipazione pervenute sono state del doppio?
Ma chi sarebbe dovuto
intervenire per evitare l’ingiustificato caos?
Signor Sindaco, non
sarebbe ora di cominciare ad amministrare
seriamente Giulianova? |