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Venerdì 9 ottobre
- La tragedia che si è abbattuta sulla città di
Messina merita oltre al cordoglio per la morte
di un notevole numero di persone una serie di
riflessioni e di critiche sul comportamento
delle amministrazioni locali, regionali e
nazionali. Questo dramma è sicuramente dovuto
alla incuria, alla indifferenza dei vari
responsabili della cosa pubblica, ma anche alla
mancanza di consapevolezza dei singoli
cittadini che hanno spesso infranto
inconsapevolmente le più elementari norme
urbanistiche, con la cosciente adesione e
benevolenza degli amministratori locali. Dinanzi
a questo quadro desolante e preoccupante occorre
prendere dei provvedimenti seri e immediati da
parte delle autorità governative e locali. Per
prima cosa occorre provvedere a iniziare
un’opera di messa in sicurezza di tutto il
territorio nazionale soggetto ed esposto a
questi disastri. Ci vorranno investimenti molto
onerosi, ma queste spese potranno essere coperte
rinunciando o limitando quegli interventi che
non sono urgenti o sono addirittura inutili.
Finora ci siamo dedicati a progettare opere
faraoniche che incidono in modo esagerato sui
bilanci dello Stato. Il ponte sullo stretto di
Messina , ferrovie per l'alta velocità che
assorbono finanziamenti iperbolici, previsioni e
progetti per 24 nuovi stadi olimpici e via
dicendo. Lavori pubblici e privati che oltre ad
incidere in modo insostenibile sulla nostra
economia comportano conseguenze gravissime al
sistema ambientale: cementificazione del
territorio, dissesto idrogeologico, devastazione
e riduzione paurosa del territorio riservato
alla produzione agricola, assalto sistematico
anche alle risorse idriche ed al patrimonio
boschivo. Purtroppo i
cittadini onesti e le
associazioni ambientaliste non riescono ad
intervenire in modo incisivo per evitare il
disastro globale. Per questo dobbiamo dare il
nostro contributo anche se piccolo ed il buon
esempio attraverso un comportamento coerente nel
rispetto delle norme urbanistiche, contrastando
le speculazioni immobiliari, le costruzioni non
rispettose di tali norme, preservando dalle
aggressioni potenziali le nostre colline, le
zone agricole che si stanno purtroppo riducendo
in modo drastico e irrazionale, gli spazi
destinati al verde pubblico ed agli interventi
al servizio dei cittadini. |