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Crisi: Duro documento contro l'Idv dei partiti proSindaco

PARTITO DEMOCRATICO

SINISTRA E LIBERTA'

LISTA CIVICA PER FRANCESCO MASTROMAURO SINDACO

 COMUNICATO STAMPA

Giovedì 22 Ottobre - Definire sconcertanti gli atteggiamenti tenuti ormai da mesi dall'Italia dei Valori, crediamo sia ancora poco.

Come altrimenti giudicare, infatti, le reiterate prese di posizione dell'IdV, tutte puntualmente in contrasto con gli orientamenti della maggioranza e per contro adagiate quasi supinamente su quelle dell'opposizione, che hanno avuto ad oggetto non solo il PRG ma anche altre importanti questioni, CIRSU e Giulianova Patrimonio, per citarne alcune?

E come valutare le innumerevoli esternazioni con cui l'IdV locale, più sollecita nella proiezione all'esterno delle sue opinioni di quanto possa esserlo in seno alla maggioranza, ha deliziato, e continua a deliziare, stampa e opposizione?

Che valutazione dare poi agli atteggiamenti serbati dal capogruppo del partito e, ancor più, dall'assessore Trifoni in occasione dell'ultimo Consiglio comunale? Si è mai visto, come pure è stato costretto ad ammettere il consigliere d'opposizione Mimì Di Carlo, un assessore all'urbanistica portare all'esame del consesso un punto avversandolo? Più che normale che il sindaco, costretto a sostituirsi al “suo” assessore per illustrare il punto, abbia dichiarato “affievolito” il rapporto di fiducia personale, e della maggioranza, con la Trifoni. Dichiarazione che solo una persona in malafede, e il capogruppo Santuomo evidentemente lo è, potrebbe far passare per “aggressione”.

Che senso ha avuto, ci chiediamo e domandiamo, la verifica di maggioranza del 2 settembre, convocata – non lo si dimentichi – all'indomani delle gravi dichiarazioni rilasciate in occasione della conferenza stampa organizzata dall'IdV  il 28 agosto?

Ormai solo con un eufemismo possono venir definiti scarsamente collaborativi gli atteggiamenti tenuti dal partito dipietrista. Un partito che localmente, secondo linee non sappiamo quanto condivise dai suoi vertici regionali e nazionali,  sistematicamente e significativamente si discosta dall'accordo programmatico CONDIVISO prima, durante e dopo le elezioni ma evidentemente non più ora, svuotando di significati il patto sottoscritto con le altre forze di maggioranza e con gli elettori.

E non si dica, facendo garrire al vento la bandiera della libertà di espressione e dell'autonomia di pensiero, che sono mancate e continuano a mancare occasioni di confronto con il resto della maggioranza: dov'erano i signori dell'Idv nelle decine e decine di incontri, di giunta e di maggioranza, convocati da luglio ad oggi?

A questo punto non è irragionevole ritenere che l'IdV locale, guidata dal capogruppo Santuomo, sia piuttosto alla ricerca spasmodica di visibilità; una visibilità che evidentemente si intende acquisire coltivando la velleitaria ambizione di accreditarsi, gettando disinvoltamente e ingenerosamente ombre e sospetti sugli alleati, come “voce” critica della maggioranza.

E' dunque tanto difficile per l'IdV lavorare in sinergia con le forze con cui è stato condiviso il programma elettorale ed il progetto finalizzato alla sviluppo della città?

 

 

 

 

 
 

 

 
 
 
 
 

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