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Martedì 24
Novembre -
La vicenda, che
verrà chiarita
nelle sedi
competenti, in
cui si è fatto
scempio del buon
nome
dell'assessore
Roberto
Mastrilli, non
raggiunto da
alcun
provvedimento
dell'Autorità
giudiziaria, ci
sembra sia stata
sollecitamente
strumentalizzata
da taluni
soggetti
politici.
Soggetti che,
pretendendo di
rappresentare una
determinata forza
politica, con una
titolarità pretesa ma
tutta da dimostrare,
ovvero rappresentando
solo se stessi, hanno
sollecitamente indossato
le vesti di giudici e
contemporaneamente di
carnefici. Inevitabile,
secondo questo approccio
tipico di un
giustizialismo ottuso,
reclamare la testa
dell'assessore Mastrilli,
dipinto a tinte
foschissime e perciò da
immolare sull'altare
della “loro” legge,
distante da quella degli
uomini giacché si ritene
inutile ogni giudizio
basato su un rigoroso
accertamento dei fatti.
Bisognerà vedere se
coloro che scagliano le
pietre, benché
probabilmente si sentano
tali, siano realmente
“senza macchia e senza
peccato”. Noi preferiamo
affidarci ai fatti, e
rimanendo ai fatti
confermare tutta la
nostra fiducia a Roberto
Mastrilli, persona
seria, solerte e capace.
Ma forse tutto questo
irrigidimento
giustizialista, tanto
incline all'etichettamento,
si fonda su altro. E a
noi francamente viene in
mente la vecchia, ma
sempre attualissima
storia della volpe e
dell'uva... |