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Lunedì 31 Agosto
- Cambiano gli attori, ma il copione rimane
sempre lo stesso. Nel solco della peggiore
tradizione ruffiniana, la giunta Mastromauro
dimostra di considerare le questioni
urbanistiche una questione privata della
maggioranza o, meglio ancora, di spicchi di
essa, facendo muro, alla faccia della
trasparenza, nei confronti delle prerogative di
chi non sta dalla propria parte. Così come nella
precedente consiliatura, si tenta di mantenere
la documentazione relativa alle 488
osservazioni presentate alla variante al Prg ad
esclusivo appannaggio di chi governa, con buona
pace delle regole più elementari della
democrazia e del rispetto stesso dei cittadini.
Come detto, un copione già
recitato dall'amministrazione Ruffini, che dopo
una serie infinita di rinvii e di protratte
difficoltà a mettere gli incartamenti a
disposizione dell'intero consiglio, tentò di
procedere in fretta e furia, con il sindaco già
dimissionario, all'esame di quelle stesse
osservazioni, con l'evidente intenzione di
sottrarsi al dibattito consiliare.
Comportamento tanto più
censurabile in quanto mantenuto in un ambito,
quello urbanistico, che più di ogni altro
influenza, inevitabilmente, gli assetti futuri
della città, il suo ambiente, il suo sviluppo
sostenibile, un ambito che come stanno a
dimostrare esperienze anche vicine, può
nascondere fra le sue pieghe manovre
speculative, e richiede, pertanto, il massimo
della trasparenza, della partecipazione,
dell'attenzione.
Quel tentativo di
scavalcare le prerogative democratiche, fallito
allora per la strenua opposizione del Partito
della Rifondazione Comunista, viene riproposto
oggi con la medesima protervia, la frapposizione
dei medesimi ostacoli, la medesima visione
egocentrica dell'amministrazione della cosa
pubblica.
Di fronte a tanta
spregiudicatezza, il Partito della Rifondazione
Comunista non può che invitare tutte le forze
politiche che ancora hanno a cuore le regole
democratiche a mantenere alta l'attenzione, e,
per proprio conto, mette a disposizione
di quanti, all'interno del consiglio
comunale, non abbiano ancora potuto
legittimamente prenderne visione, le
documentazioni in proprio possesso relativa
alle osservazioni. |