Ruffini (Pd):
"L'estromissione della
Trifoni decisione del
partito. Lo strappo sul Prg va ricucito.
L'ex
sindaco a Teleponte:: "A Giulianova c'è la
cultura del no"
Mercoledì 4 Novembre -
L'ex sindaco di Giulianova, oggi consigliere
regionale del Pd, Claudio Ruffini, intervenendo
questa mattina al "salotto" della trasmissione
Primaditutto di Teleponte, ha parlato della
crisi al Comune di Giulianova dopo
l'estromissione dalla Giunta dell'assessore
Margherita Trifoni da parte del sindaco
Francesco Mastromauro. Ruffini ha ribattuto
all'accusa di un sindaco despota sollevata
dall'alleato Italia dei Valori e
dall'"opposizione trasversale", un'accusa
toccata anche a lui, al tempo del suo sindacato,
guarda caso sempre sulla Variante e
sull'Urbanistica: "Posso smentire la versione di
un Mastromauro autoritario e despota. La
decisione di ritirare la delega alla Trifoni il
sindaco l'ha assunta dopo una consultazione con
il partito, che si è espresso in tal senso non
condividendo l'atteggiamento dell'ex assessore
all'Urbanistica dell'IdV di dichiararsi
contraria su un punto che faceva parte del
programma elettorale condiviso", ha rivelato
Ruffini, anche se la decisione di Mastromauro
sembra arrivata "in diretta" in pieno Consiglio
Comunale. L'ex sindaco ha comunque auspicato la
ricucitura dello "strappo" con l'Italia dei
Valori attraverso una riflessione in seno alla
maggioranza, perchè "quello che interessa alla
gente - ha affermato - è che le cose si facciano
ed il programma vada avanti. Il Prg era in
questo programma per il quale gli elettorali ci
hanno mandato al governo della città. A
Giulianova, purtroppo - ha concluso Ruffini -
c'è una cultura del "no" che prevale sulla
cultura propositiva e costruttiva nell'interesse
della collettività."
Le
immediate reazioni dei giuliesi
Andrea
Beccaceci:
"Magari fosse vero! A Giulianova purtroppo
prevale la cultura del SI...Si al Pioppeto , Si
alla Migliori Longari , SI a 20.000 mq in meno
di verde al Lido delle Palme , SI ai campi di
calcetto sull'arenile , SI alle costruzioni
fronte mare lungomare sud , SI a Giulianova
senza teatro , SI alle rotonde ad ogni incrocio
, SI ad una città ogni giorno più brutta. Io
sono un "signorNo", felice di esserlo".
Nadia
Angelozzi:
"Si a Giulianova che scompare, Si all'ospedale
che scompare"