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Lunedì 12 Ottobre
- I partiti di opposizione firmatari del
presente documento hanno deciso, all’unanimità,
di promuovere un apposito ordine del giorno al
fine di reintrodurre, a tutela del Sindaco di
Giulianova, il delitto di lesa maestà. E già
perché guai a chi si avvicina alla
“cittadella” (leggasi Giulianova) senza
comunicare l’arrivo al “capo supremo”
(leggasi Mastromauro). Ed infatti, con
riferimento al comunicato stampa reso di tutta
fretta dal suo ritorno da Torino (ma, sicuro che
era già tornato ?), non sappiamo se si tratti di
uno scherzo o il primo cittadino stia dicendo
sul serio. Preferiamo pensare alla burla di un
Capo Amministratore in vena di fare il
simpaticone; ma se ciò non fosse inviteremmo
tutti i giuliesi a fare una riflessione,
semplice ma fondamentale: in mano a chi è
finita questa nostra, povera città ? Solo
per dovere di cronaca riferiamo che il
Governatore Chiodi è stato invitato a
partecipare ad una manifestazione; quindi non
aveva alcun diritto né, tanto meno, dovere di
estensione.
Piuttosto, “il
condottiero giuliese” si è mai premurato di
invitare il Presidente della Giunta Regionale
d’Abruzzo, durante il periodo estivo, visto che,
ai più, è noto come Chiodi viva il suo tempo
feriale in quel di Giulianova ?
Non ci sorprende l’usuale
comportamento snob visto che andiamo
ripetendo da tempo che questa Amministrazione
sta isolando, sempre più, Giulianova rispetto al
contesto provinciale e regionale.
Di contro vorremmo
annotare come, sebbene non in maggioranza, i
nostri gruppi si adoperino continuamente, alla
ricerca di contatti e conoscenze delle diverse
attività istituzionali. Sanità e trasporti sono
solo un esempio cui seguirà, a breve, anche
un’approfondita riflessione sulla nuova legge
regionale riguardante la politica della casa. In
conclusione la polemica intentata dal Sindaco
Mastromauro si manifesterebbe come insipida,
frutto di capricci infantili, solo se non
nascondesse qualche mal celata, futura ambizione
già confidata al suo staff pochi giorni
dopo la sua elezione.
Per ora preferiamo non
svelarlo certi che i cittadini giuliesi abbiano
già ben compreso leggendo attentamente tra le
righe. |
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Sabato 10 Ottobre
- “Apprendo solo ora della visita effettuata
dal presidente della Regione Abruzzo Gianni
Chiodi al Centro Intercomunale di Giulianova.
Una visita – aggiunge il sindaco Francesco
Mastromauro di ritorno da Torino, dove ha
partecipato all'assemblea nazionale dell'ANCI -
senz'altro giusta ed opportuna, tenuto conto
della benemerita attività dispiegata dal COI
che, va rammentato, è stato ubicato a Giulianova
con l'impegno di tutti. Spiace tuttavia rilevare
come il presidente Chiodi non abbia ritenuto
opportuno comunicare la sua venuta al sindaco di
Giulianova, precludendo così la partecipazione
di rappresentanti ufficiali
dell'Amministrazione, infatti assenti a
differenza di altre autorità militari e
religiose.
Reputo questo mancato
coinvolgimento, tanto più rilevante considerando
che la sede del COI è proprio a Giulianova, una
indelicatezza istituzionale e anche, se
vogliamo, una manifestazione di scarso rispetto
nei confronti dei giuliesi. Tenuto poi conto che
non si tratta del primo caso, giacché mi consta
come altri sindaci, tra i quali quello di Vasto,
abbiano patito un simile trattamento, viene il
sospetto – conclude il sindaco Mastromauro -
che queste 'dimenticanze' del presidente
Chiodi non siano il frutto, diciamo così, di una
certa estemporaneità ma facciano parte di una
sorta di strategia volta a marginalizzare i
sindaci dei comuni governati dal
centro-sinistra”. |