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 Comunisti Italiani: Venturoni come Salini otto anni fa

Sabato 3 Ottobre - Il Partito dei Comunisti Italiani di Giulianova con la seguente nota intende esprimere alcune valutazioni in merito alla questione Salute nella nostra città e vuole farlo anche nella consapevolezza che si vada affermando una sorta di pensiero unico che non tiene conto di una moltitudine di aspetti

oggetto di valutazioni e dibattiti precedenti. Pertanto emerge la prima preoccupazione, che si torni a fuorviare sul problema, affermando il primato della struttura nuova da realizzare, senza una valutazione realistica del contenuto: otto anni dopo un suo illustre predecessore (l’On. Salini, chiamato alla corte di quell’Angelini, che tanto danno ha significato per la Sanità abruzzese...indubbiamente c’è da augurare all’Ass. Venturoni di non fare analoga fine!!!), torna alla carica a Giulianova a proporre un nuovo ospedale, l’Assessore Regionale alla Sanità. Diciamo anche che non ci piace che come conquistatori si venga a dare disposizioni su scelte urbanistiche da fare ( l’Ospizio Marino, il padiglione est dell’attuale ospedale, il vecchio ospedale al Santuario….senza tener conto di scelte precedenti, cioè l’idea della ristrutturazione approvata dal precedente Consiglio Comunale!!) e non per amore delle proprie opinioni, ma semplicemente perché sicuramente quell’idea veniva ritenuta più praticabile, meno dispendiosa, certamente più rapida, per non parlare di difficoltà che emergono circa il sito da individuare per l’eventuale nuovo ospedale. Diciamo che è deprecabile sapere, che viene confermata l’attuale Direzione Generale ( la cui gestione viene definita dall’Ass. Venturoni “senza infamia e senza lode”), probabilmente solo perché sa essere sempre pronta ed agli ordini del committente politico e che oggi scende a Giulianova a sostenere il progetto di un nuovo ospedale, allo stesso modo come scese due anni fa, a dare assenso alla ristrutturazione del padiglione ovest ( e per fare questo occorre assumere manager pagati centinaia di migliaia di euro l’anno?….).Siamo inoltre preoccupati ( e non capiamo il perché del silenzio dei tanti paladini che si sono avvicendati negli ultimi anni sul problema ospedale a Giulianova) perché si tace su scelte future, che emergono dal Piano Industriale redatto dalla Direzione Generale ed approvato dalla Regione, quali la centralizzazione a Teramo dei Laboratori Analisi, la chiusura dell’Utic: si è vero che senza la possibilità di fare una angioplastica o una coronografia il reparto risulta monco ma allora aggiorniamolo questo reparto invece di sopprimerlo ( continua insomma lo smantellamento e su ciò si tace…) e siamo preoccupati perché  si vende ai privati l’Ospedale di Sant’Omero ( a proposito, perché non chiedere a questo punto che si riporti a Giulianova Ostetricia e Ginecologia e Pediatria??).Siamo altresì preoccupati, perché, sempre nel Piano Industriale, che dovrebbe definire lo sviluppo futuro della Sanità nella nostra Provincia, a Giulianova vengono ipotizzate delle funzioni ( peraltro frutto delle battaglie nella precedente legislatura regionale), ma senza pianificare assunzioni e potenziamenti di organico  ed investimenti necessari ( e ci riferiamo all’attivazione del Centro Regionale di Chirurgia della Spalla, del Servizio Aziendale di Artroscopia ed ai 18 posti letto di Riabilitazione Funzionale). Allora intendiamo continuare a parlare di nuova struttura ospedaliera, senza definire cosa ne sarà della Sanità nella nostra città, senza sapere quali azioni verranno intraprese per arginare nel frattempo la mobilità passiva che giornalmente si accumula, cosa verrà fatto per diminuire i tempi di attesa, se verrà riattivato qualche Servizio, perso nel passato? Noi, Comunisti Italiani, intendiamo mettere in guardia soprattutto i cittadini, gli utenti, dagli “specchietti per le allodole” che oggi vengono frapposti, per ingannare la gente e chiamiamo alla riflessione attenta le forze politiche, le istituzioni, le associazioni, le forze sindacali affinchè vengano ponderate le azioni per il futuro della Salute Pubblica nella nostra città.

Giulianova 2/10/09

Partito dei Comunisti Italiani
 

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