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oggetto di valutazioni e
dibattiti precedenti.
Pertanto emerge la prima
preoccupazione, che si
torni a fuorviare sul
problema, affermando il
primato della struttura
nuova da realizzare,
senza una valutazione
realistica del
contenuto: otto anni
dopo un suo illustre
predecessore (l’On.
Salini, chiamato alla
corte di quell’Angelini,
che tanto danno ha
significato per la
Sanità abruzzese...indubbiamente
c’è da augurare all’Ass.
Venturoni di non fare
analoga fine!!!), torna
alla carica a Giulianova
a proporre un nuovo
ospedale, l’Assessore
Regionale alla Sanità.
Diciamo anche che non ci
piace che come
conquistatori si venga a
dare disposizioni su
scelte urbanistiche da
fare ( l’Ospizio Marino,
il padiglione est
dell’attuale ospedale,
il vecchio ospedale al
Santuario….senza tener
conto di scelte
precedenti, cioè l’idea
della ristrutturazione
approvata dal precedente
Consiglio Comunale!!) e
non per amore delle
proprie opinioni, ma
semplicemente perché
sicuramente quell’idea
veniva ritenuta più
praticabile, meno
dispendiosa, certamente
più rapida, per non
parlare di difficoltà
che emergono circa il
sito da individuare per
l’eventuale nuovo
ospedale. Diciamo che è
deprecabile sapere, che
viene confermata
l’attuale Direzione
Generale ( la cui
gestione viene definita
dall’Ass. Venturoni
“senza infamia e senza
lode”), probabilmente
solo perché sa essere
sempre pronta ed agli
ordini del committente
politico e che oggi
scende a Giulianova a
sostenere il progetto di
un nuovo ospedale, allo
stesso modo come scese
due anni fa, a dare
assenso alla
ristrutturazione del
padiglione ovest ( e per
fare questo occorre
assumere manager pagati
centinaia di migliaia di
euro l’anno?….).Siamo
inoltre preoccupati ( e
non capiamo il perché
del silenzio dei tanti
paladini che si sono
avvicendati negli ultimi
anni sul problema
ospedale a Giulianova)
perché si tace su scelte
future, che emergono dal
Piano Industriale
redatto dalla Direzione
Generale ed approvato
dalla Regione, quali la
centralizzazione a
Teramo dei Laboratori
Analisi, la chiusura
dell’Utic: si è vero che
senza la possibilità di
fare una angioplastica o
una coronografia il
reparto risulta monco ma
allora aggiorniamolo
questo reparto invece di
sopprimerlo ( continua
insomma lo
smantellamento e su ciò
si tace…) e siamo
preoccupati perché si
vende ai privati
l’Ospedale di Sant’Omero
( a proposito, perché
non chiedere a questo
punto che si riporti a
Giulianova Ostetricia e
Ginecologia e
Pediatria??).Siamo
altresì preoccupati,
perché, sempre nel Piano
Industriale, che
dovrebbe definire lo
sviluppo futuro della
Sanità nella nostra
Provincia, a Giulianova
vengono ipotizzate delle
funzioni ( peraltro
frutto delle battaglie
nella precedente
legislatura regionale),
ma senza pianificare
assunzioni e
potenziamenti di
organico ed
investimenti necessari (
e ci riferiamo
all’attivazione del
Centro Regionale di
Chirurgia della Spalla,
del Servizio Aziendale
di Artroscopia ed ai 18
posti letto di
Riabilitazione
Funzionale). Allora
intendiamo continuare a
parlare di nuova
struttura ospedaliera,
senza definire cosa ne
sarà della Sanità nella
nostra città, senza
sapere quali azioni
verranno intraprese per
arginare nel frattempo
la mobilità passiva che
giornalmente si
accumula, cosa verrà
fatto per diminuire i
tempi di attesa, se
verrà riattivato qualche
Servizio, perso nel
passato? Noi, Comunisti
Italiani, intendiamo
mettere in guardia
soprattutto i cittadini,
gli utenti, dagli
“specchietti per le
allodole” che oggi
vengono frapposti, per
ingannare la gente e
chiamiamo alla
riflessione attenta le
forze politiche, le
istituzioni, le
associazioni, le forze
sindacali affinchè
vengano ponderate le
azioni per il futuro
della Salute Pubblica
nella nostra città.
Giulianova 2/10/09 |