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Ospedale: Prc denuncia il disinteresse delle istituzioni

Mercoledì 9 Settembre - Non solo liste di attesa interminabili, non solo reparti chiusi  o ridotti al  livello ambulatoriale minimo, non solo apparecchiature mancanti od obsolete.

Fra riduzioni di personale medico e paramedico, fra corridoi deserti e camere sprangate a decine (interi piani del padiglione est di fatto dismessi), fra strutture fatiscenti e la prospettiva di nuovi ulteriori ridimensionamenti di risorse umane e specialità, l'ospedale civile di Giulianova sta andando, neppure troppo lentamente, a morire, alla faccia dei proclami elettorali, delle promesse mirabolanti, delle chimere di nosocomi futuristici e di poli d'eccellenza.

Cosa dice, oggi, il presidente della Regione Gianni Chiodi, della situazione disastrosa della sanità non solo giuliese, ma dell'intero territorio teramano?

Cosa dice di questa situazione l'assessore regionale Lanfranco Venturoni, unico assessore d'Italia “commissariato” e dunque senza potere alcuno, ma con ampia delega alle illusioni?

Cosa dice il consigliere regionale Claudio Ruffini, capace, da sindaco, di minacciare a vuoto scioperi della fame ed iniziative eclatanti contro il ridimensionamento dell'ospedale di Giulianova, guardandosi bene, oggi come allora, dal mettere in pratica alcunchè?

Cosa dicono i consiglieri Gianfranco Francioni e Roberto Ciccocelli (presidente strumentale di un comitato giustamente sorto per altri e più nobili obiettivi), per i quali non sembra più così drammatico come in campagna elettorale veder smantellare giorno dopo giorno qualche pezzo del “Maria SS. dello Splendore” e dover andare sempre più spesso a curarsi (o a partorire) a Teramo, Atri, Sant'Omero o anche San Benedetto?

Cosa dice l'amministrazione Mastromauro, troppo presa a non perdere la bussola nel  mare delle osservazioni al Prg per poter lanciare uno sguardo, anche solo distratto, a ciò che accade nel presidio di via Gramsci?

A queste domande non ci aspettiamo risposta diversa dal consueto risentimento permaloso, dal proclama  roboante, dal chiacchiericcio di circostanza. Ma a meritare risposte per una volta concrete, prima ancora del Partito della Rifondazione Comunista, sono coloro che hanno bisogno di cure, di assistenza, di umanità. Loro ed i loro familiari.

Qualcuno avrà questa volta il buon gusto di fornirle?

Partito Rifondazione Comunista Circolo P.Di Massimantonio

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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