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Giulianova,
Lunedì 20 Dic. 2010 - Una mostra
fotografica insolita, quella presentata da Marco
Calvarese per l’occasione, che dà il via al
progetto “FotografArte”, appositamente ideato
per la stagione artistica 2010/11 presso “Il
Nome della Rosa”.
L’esposizione, in realtà,
non ha nulla degli accenti lirici evocati dal
titolo: si tratta infatti di un fotoromanzo
moderno - liberamente ispirato ad un’opera dello
scrittore e umorista Carlo Manzoni - dal
carattere giallo. Una storia raccontata per
immagini e divisa in capitoli, proprio come in
un libro o in un film, ambientata nella
Giulianova degli anni ’80: protagonisti un
giornalista (alter ego dell’autore),
coinvolto per caso in un finto suicidio, insieme
a “un cane, un taxi, un investigatore, belle
donne, dipinti e una pistola che non spara ma
tinge tutto di… giallo!”.
Nella vicenda narrata,
‘scritta’ sia a colori che in bianco e nero -
nel secondo caso il fotografo crea dei frammenti
visivi da intendere come flashback
all’interno dell’originale pellicola - si
muovono personaggi tratti dalla vita quotidiana
e dunque appartenenti alla comunità locale, tra
i quali anche il direttore del quotidiano “La
Città” Antonio D’Amore e quello di “Radio G”
Francesco Marcozzi, che assume un ruolo di primo
piano in questa sceneggiatura.
“Parole di luce” è
pertanto espressione di una fotografia sociale
che, oltre ad essere ‘specchio’ della realtà
attuale, rivela al contempo la vera fisionomia
dell’artista abruzzese, particolarmente attento
al potere comunicativo delle immagini pur non
trascurando la natura estetica delle stesse, per
una divertente serata all’insegna del
buon umore e della leggerezza.
Marco Calvarese
(Giulianova, 1975) coltiva
la passione per l’arte fotografica fin da
ragazzino. Nel 1995 realizza nelle Filippine un
reportage sul “World Youth Day”;
partecipa come paracadutista alle missioni di
pace in Ex Jugoslavia, Albania e Kuwait, da cui
sviluppa un interesse sempre crescente per il
reportage. Diplomatosi a Roma presso
l’Istituto Superiore di Fotografia e
Comunicazione Integrata (dove entra in contatto
con fotografi quali Paolo Pellegrin, Vittorio
Storaro e l’artista Fabio Mauri), collabora da
vari anni come fotografo e giornalista con
diverse riviste, quotidiani, agenzie, redazioni
online e studi fotografici. Ha all’attivo
mostre personali e collettive, tra cui nel 2005
la rassegna artistica tematica “Prometeo” a
Giulianova (Te) e l’esposizione “Scozia” presso
“Il Labirinto” a Roma nel 2006. Nel 2009 una sua
foto è stata esposta nell’ambito della “66ma
Mostra Internazionale del Cinema di Venezia”; al
2010 risalgono invece le personali “Diario
colombiano” a Giulianova ed “Urban’s people” a
Torano (Te). |