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Giulianova,
Venerdì 30 Aprile 2010 -
PIAZZA DANTE CLUB
presenta:
Penultimo Week End prima
della consueta pausa estiva. Il Club chiuderà
dal 9 Maggio al 7 Ottobre con apertura
straordinaria per evento internazionale dal 10
al 25 Luglio. Per non farvi sentire soli,
abbiamo riservato a tutti i soci, una sorpresa
per il mese di Maggio e il mese di Giugno.
Tenetevi prontiiiiiii!!!!
VENERDI' 30 APRILE ORE
21,30
"EVOLUZIONE IMMAGINARIA DELLA MATERIA"
Mostra personale
dell'artista italo-venezuelana
LEDA SCATTOLINI
Vernissage a cura di
Simona Clementoni
Pittrice e scultrice italo-venezuelana, fin da
bambina affascinata dalla pittura, Leda
Scattolini compie i suoi studi artistici a
Caracas. Direttrice del Salone d’Arte
dell’Ateneo di Los Teques e lei stessa
proprietaria di un Caffè-Galleria d’Arte, ha al
suo attivo numerose esposizioni personali in
Venezuela, a Cuba e a Santo Domingo, nonché la
realizzazione di un’opera monumentale, La Virgen
del Carmen, scultura di 12 metri, collocata a El
Jarillo, su un’altura a 1880 metri sul livello
del mare. Il suo esordio nel campo artistico è
caratterizzato da una pittura figurativa -
fortemente incline al fantastico e al simbolico
- popolata da sirene e fate. Nella sirena, la
donna-pesce, l’artista ha sempre visto se
stessa, perennemente in bilico tra due
continenti, anelante a colmare quella distanza,
fisica ed emotiva, tra l’Italia, che le ha dato
i natali, e il Venezuela, che l’ha accolta da
emigrante. Leda, la sirena, nuota nell’Oceano,
attratta dal dolce richiamo della sua terra
natia. Il mare, e di conseguenza l’acqua,
sostanzia i suoi pensieri e da quell’elemento
vitale l’artista attinge fluidità e movimento,
le due costanti delle sue esplorazioni
pittoriche. La sua, infatti, è proprio questo:
una ricerca incessante e caparbia, volta
all’indagine di ciò che si cela oltre la sfera
immanente, oltre la fisicità, oltre il pensiero
razionale, oltre l’universo sensibile.
Avvolgendosi a spirale, come in un vortice
creatore, il pensiero di Leda si rivolge
all’universo, si immerge nel cosmo infinito,
attraversa gli spazi affascinanti e misteriosi
delle nebulose per risalire al Big Bang, a
quell’attimo insondabile ed ineffabile che è
origine e principio di tutto, della materia e
dell’essere. Urgenza di esplorare e
sperimentare, bisogno impellente di liberare la
propria istintività ed interiorità: questo il
motore che muove la fervida mano di Leda
Scattolini. La ricerca di forme e materiali
sempre nuovi si concretizza nelle sculture più
recenti dell’artista; opere realizzate su
marmolina, pietra generata amalgamando polvere
di marmo, cemento, sabbia di fiume e acqua. Leda
Scattolini stempera il lieve influsso picassiano,
inconsciamente assorbito dalla condivisione del
suo atelier con lo scultore cubano Ramòn Haiti
(allievo di Wilfredo Lam, a sua volta allievo ed
amico di Pablo Picasso) nella sua personale
ispirazione e nel permanere dei suoi motivi
ricorrenti - sirene, acqua e mare - realizzando
opere che si sostanziano di movimento, nel
continuo farsi e disfarsi delle forme,
nell’incessante costruirsi e distruggersi della
materia, in un aggregarsi all’infinito degli
elementi, reso iconograficamente in strutture
piramidali protese verso il cielo. La piramide,
simbolo di sapienza ed elevazione e la spirale,
icona dell’origine del movimento generatore di
vita, sono le forme semanticamente più pregnanti
nella ricerca artistica di Leda e si inseriscono
in un percorso virtuale che dal Big Bang,
attraverso la vorticosa espulsione di particelle
elementari, con
duce alla genesi dei pianeti e successivamente -
mediante l’assorbimento di acqua, il fluido
vitale - alla creazione delle varie forme di
vita, dai fiori alle farfalle, dalle sirene alle
fate. Alla fine di questo simbolico e personale
percorso evolutivo, il movimento, filo
conduttore del fare artistico di Leda, si
estrinseca in figure che, animandosi, si
staccano dalla tela, fuoriuscendo letteralmente
dal loro supporto, invadendo lo spazio dello
spettatore e rivendicando il diritto di vivere
la loro “forma di vita” in completa autonomia. È
il caso delle tre modelle che, ormai
insofferenti al ristretto e vincolante spazio
della passerella, abbandonano il défilé,
coinvolgendo il pubblico in un dialogo
disinvolto e lasciando sulla tela, come traccia
del loro passato esserci, le loro sagome
stilizzate. Naturale complemento e compendio
delle esplorazioni artistiche di Leda, che si
nutrono di dinamismo, energia creatrice e
sinuosità di forme, è l’utilizzo di colori
accesi, caldi e vibranti - dall’azzurro profondo
del mare al rosso elettrico e passionale - e di
materiali duttili e flessibili. Le stesse tele,
trattate con colori acrilici misti ad olio e
resine, sono morbide, malleabili ed
arrotolabili. La tecnica è mista e non esclude
alcun materiale. Stucco, sabbia, mercurio cromo,
tinture; tutto ciò che è colorato è utilizzato e
forgiato dalle mani sapienti e impazienti
dell’artista che spesso, dalla casualità, ricava
effetti inaspettati e sorprendenti. È allora che
la sua fantasia si accende, l’istinto si scatena
e la mano si muove sulla tela, libera di creare.
Dai materiali naturali più semplici e più
immediati, l’artista ricava i suoi manufatti,
sempre in fieri, mai conclusi, pronti ad
accogliere i dettami di una mente aperta verso
il futuro: quel futuro che Leda Scattolini sa
essere ignoto, ma verso cui, appunto per questo,
entusiasticamente si proietta, figurandoselo
pieno di magia e di sorprese. Proprio come la
sua arte.
DOMENICA 2 MAGGIO Ore
20,00
APERITIVO-CONCERTO
William Di Mauro -Duo Latin-Jazz-
Latin jazz oppure jazz
latino-americano è il termine dato generalmente
a quella musica che unisce i ritmi dell'America
Latina (di provenienza africana), con le melodie
jazz del Sud America, dei Caraibi, degli USA e
dell'Europa. Il duo Ranieri (sax)-Di Mauro
(piano) proporrà musica brasiliana e musica
afro-cubana alietando il penultimo week end a
Piazza Dante. |