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Giulianova,
Venerdì 29 Ottobre 2010 - La volontà di
restituire alla città l’immagine sacra ed
unitaria del Santo patrono San Flaviano, ha
spronato i membri del comitato nato in suo onore
circa un anno fa a mettere insieme sempre idee
nuove e forze. Il calendario delle iniziative
per i solenni festeggiamenti del Santo venuto da
mare, è stato presentato questa mattina nella
sala consigliare del comune di Giulianova, alla
presenza del sindaco Francesco Mastromauro,
dell’assessore alla Cultura Luciano Crescentini,
il Capo di gabinetto Sandro Galantini, il
presidente ed il vice presidente del comitato
festeggiamenti Flaviano Di Giosafat e Flaviano
Montebello e dal direttore organizzativo Antonio
Di Giosafat. Hanno partecipato alla
presentazione le altre forze artistiche che
hanno reso possibile la stesura di un così ricco
calendario di iniziative. Tra le novità nel
programma quest’anno, c’è il concerto del tenore
abruzzese
Piero
Mazzocchetti, che si esibirà martedì 23
novembre alle 21 e 15 nella maestosità del
Duomo di San Flaviano. Il maestro Mazzocchetti,
che era già stato ospite l’anno scorso della
rassegna di corali polifoniche, regalando al
pubblico giuliese, una piccola esibizione
gratuita e sancendo così una amicizia con il
comitato, non riuscito a partecipare alla
conferenza di questa mattina per motivi di
salute. Tuttavia Piero Mazzocchetti ha portato
il suo saluto alla cittadinanza in collegamento
telefonico con la sala consigliare. Il comitato
di San Flaviano inoltre, ha scelto come madrina
d’eccezione dell’edizione 2010, Giulia Di
Quinzio, intitolata Miss Eleganza a Miss Italia
2010. Altra novità di questa edizione è la
mostra mercato dell’artigianato napoletano, a
cura di Antonella Inferrera, direttore artistico
della Confartigianato di Napoli e con il
patrocinio del Comune partenopeo. Artigiani
napoletani del presepe, della lavorazione del
corallo, della ceramica, del mandolino e dei
tipici portafortuna napoletani, esporranno le
loro opere dal 20 al 24 novembre, lungo
Corso Garibaldi. Ci saranno naturalmente anche
gli specialisti della pizza, della mozzarella di
bufala, del caffè e del limoncello, solo alcune
delle specialità di Napoli. Anche in questa
edizione, dopo il successo ottenuto nella
scorsa, in piazza Belvedere, ci sarà il Raduno
di moto ed auto d’epoca. Domenica 21 novembre
torneranno in scena nel Duomo le corali
polifoniche nella rassegna “Sotto la Cupola”
alle 21 e 15, mentre lunedì 22 l’
associazione culturale “Gruppo Orao” presenterà
la seconda rassegna di arte, prosa e poesia
intitolata “Contaminazioni d’Arte” alle 18 e 30
nel Loggiato del Sotto Belvedere. A seguire,
alle 21 e 15, gli En del Movimento Diocesano di
Teramo del Movimento dei Focolari proporranno il
musical “Life Love Light-Chiara Luce Badano”
sotto il teatro tenda in piazza Buozzi. Altra
novità ci sarà il 24 novembre, giorno
clou dei festeggiamenti, con il Corteo Storico
“L’omaggio del Duca” e la spettacolare
esibizione degli sbandieratori di Porta Romana
in piazza Belvedere alle 10 e 30 e la Fanfara
dei Bersaglieri di Teramo alle 16, alla quale
seguiranno i giochi tradizionali come il lancio
della pizza di cacio ed il battezzo dell’asino
in piazza Dante. Tra le iniziative della festa,
che partiranno il 20 novembre e termineranno
il 24 ci sono i Percorsi d’Autore con
espositori locali, stand gastronomici e pizza
napoletana doc nel Centro Storico della città,
il mercatino di Campagna Amica a cura della
Coldiretti di Giulianova in piazza Dante (solo
per domenica 21 novembre) e, nel loggiato del
Sotto Belvedere, la mostra fotografica
“Giulianova Com’era” e “Giulianova Cartoline
d’epoca” a cura di Jonata Di Pietro. Nel corso
della conferenza stampa di questa mattina il
maestro orafo giuliese Luigi Valentini, facente
parte del direttivo tecnico-scientifico del
comitato di San Flaviano, ha consegnato al
sindaco Mastromauro un antico sigillo del 1500,
con cui, i primi cittadini di quell’epoca
sancivano i documenti municipali. Lo stesso
Valentini si è reso disponibile nel ricollocare
il bastone pastorale nella statua del Santo
Patrono all’interno del Duomo, lo stesso bastone
che qualche mese fa venne portato via da ignoti. |