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Giulianova,
Mercoledì 14
Luglio 2010
- Si
terrà oggi pomeriggio, con inizio alle 18.30,
presso Palazzo Re a Giulianova Alta, il
vernissage della mostra dal titolo "Gli Amici
del Bar De Martiis", caricature di Personaggi
Giuliesi di Nevio De Luca. L'esposizione rimarrà
aperta fino al 31 luglio, dalle 21 alle 23, con
ingresso libero. Con questa sua iniziativa, De
Luca, giuliese emigrato a Brescia dove ha
insegnato e si è affermato nella scultura, ha
voluto ricordare, evidentemente rivivendoli nei
sentimenti e nelle emozioni, gli anni goliardici
che hanno costellato la gioventù sua e dei suoi
amici di Giulianova Paese. Anni che non potevano
prescindere dalla frequentazione del Caffè De
Martiis, luogo di riferimento e di ritrovo
imprescindibile per quasi l'intero '900, come si
può leggere nella breve storia del Caffè. La
mostra è patrocinata dal Comune di Giulianova
nel calendario di Giulianova Eventi Estate 2010.
L'anno scorso, Nevio De Luca ha partecipato, con
successo e consensi, alla prima edizione del
Premio Venanzo Crocetti.
BREVE STORIA DEL CAFFÈ DE MARTIIS
Il Caffè De Martiis, come
pochissimi altri in città, è stato un luogo di
autentica e trasversale “giuliesità”.
A dare vita a
questa storia furono, sullo scorcio
dell’Ottocento, Francesco ed Edvige De Martiis,
presso i locali che oggi ospitano gli uffici
dello Stato Civile a piano terra dell’attuale
palazzo municipale, lungo il corso. Nel secondo
decennio del secolo XX, per iniziativa di Giulio
e Barbara (“donna Rina”) De Martiis, il caffè si
spostò negli ampi spazi che ospitavano le
scuderie della famiglia Migliori, dove è tuttora
operante con il nome di Caffè dei Landau,
proprio in riferimento alla destinazione
originaria del luogo. Testimoni del rinnovamento
del grande salone attuato dai De Martiis restano
oggi le due eleganti vetrine lignee in perfetto
stile liberty e lo splendido mosaico a terra,
per la cui realizzazione giunsero artigiani da
Torino. La “belle epoque” giuliese dunque visse
qui, tra tavoli in ghisa e marmo e divanetti che
arredavano l’ampio caffè. Si potevano inoltre
gustare dolci di pasticceria e soprattutto i
liquori e distillati nati dalle invenzioni di
Giulio De Martiis che per essi ricevette
numerosi premi tuttora conservati dagli eredi.
La tradizione fu ancora portata a lungo avanti
dal figlio Nino e da sua moglie, Giannina, dal
dopoguerra fino agli anni’ 80. La figura di Nino
De Martiis resta viva ancora oggi nella memoria
di tutti quei giuliesi nostalgici di un corso
Garibaldi fulcro della vita sociale e
commerciale della città. La scomparsa di Nino
nel maggio del 1999 fu quasi il simbolo di
un’epoca tramontata da anni, di quando ciò che
oggi si chiama Centro Storico era Giulianova o
comunque il suo cuore battente.
Nell’arco di quasi un secolo pertanto, il Caffè
De Martiis è stato ritrovo per intere
generazioni di giuliesi, dallo scultore Venanzo
Crocetti, coetaneo di Nino, al pittore Vincenzo
Cermignani, ai politici che hanno retto le sorti
di Giulianova dalla monarchia alla Repubblica.
Frequentatore della dinamica atmosfera del Caffè
fin da giovane è Nevio De Luca che oggi,
attraverso questa mostra da lui curata, soffia
sulla coltre di polvere che si è depositata su
una testimonianza così importante per la memoria
collettiva e tenta di ricondurci a spasso tra
quei tavoli, presentandoci coloro che animavano
la vita del Caffè De Martiis e della Giulianova
autentica di un tempo. |