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  La Leggenda New Trolls: Concerto grosso per il futuro
 

Tensioni per la ressa dei fan a caccia di autografi

Giulianova, Mercoledì 11 2010 - Nella stipatissima piazza dell'ex Golf Bar, i New Trolls, o meglio La Leggenda New Trolls, nome con il quale si sono riuniti dopo 27 anni e ripresentati al pubblico dal gennaio scorso, hanno ripercorso la loro storia, iniziata nel 1966, deliziando la platea con i pezzi più celebri del loro repertorio ma con stilizzazioni di musica classica ed "newtrollsizzazione" assolutamente suggestiva di "Et maintenant". Gli oltre 2000 spettatori (foto sotto), in gran parte nostalgici di uno dei complessi "rock melodici" degli ultimi 45 anni ma con molti giovani mischiati tra loro, sono rimasti affascinati dallo spirito innovativo de La Leggenda, che nelle parole di presentazione di Vittorio De Scalzi ha espresso il significato del concerto e del tour: "La nostra nuova avventura non vuole essere una celebrazione ma una preparazione del futuro". Parole che sono state rese ancora più significative dall'annuncio dell'uscita in autunno del vero Concerto Grosso 3 che nel 2007 ha avuto un primo assaggio in The seven seasons. Due ore di grande musica e spaccati corali che hanno trasformato il concerto in un autentico evento. Concitato il dopo-concerto. Considerata l'ora tarda, i New Trolls non hanno potuto soddisfare tutte le numerose richieste di autografi di fan che si sono accalcati attorno alla Suite dello chalet Arlecchino. Questo ha provocato una ressa per controllare la quale è dovuto intervenire il Gruppo di Volontari della Protezione Civile di Giulianova. 

L'intervista
"Abbiamo anticipato i tempi, per questo siamo ancora qui"

Nico Di Palo, Gianni Belleno,  Giorgio D'Adamo e Vittorio De Scalzi nella conferenza stampa tenuta alla Suite di Giulianova Lido prima del concerto

 

 

Prima del concerto, i New Trolls hanno tenuto una conferenza stampa nel locale La Suite dello chalet Arlecchino alla presenza dell'Assessore alla Cultura del Comune di Giulianova, Luciano Crescentini. Nell'occasione i "folletti" (trolls, appunto) hanno ricordato di essere stati a Giulianova nel 1988. Se sono ancora sulla cresta dell'onda, a distanza di 22 anni da allora, vuol dire che sanno trasmettere quello che hanno da dire, come del resto molti altri artisti e gruppi degli anni '60, oppure sono le nuove leve che non lo sanno fare? "Ci sono pochi ricambi, è vero. Magari vi sono artisti validi, ma mancano le idee. Quando è scattata la molla di rimetterci insieme, dopo quasi 30 anni durante i quali ognuno ha fatto altre cose senza che l'amicizia tra di noi venisse mai meno, ci siamo rimessi anche in gioco per capire cosa eravamo e potevamo fare. Il riscontro del pubblico, non soltanto in termini di presenze quant'anche di interesse e consenso, è stato molto importante. Il nostro ritorno non è solo celebrativo, è una proiezione nel futuro", hanno sostenuto. Nico, che porta ancora evidenti le conseguenze del gravissimo incidente stradale del 15 gennaio 1998 e che la folla ha voluto tutto per sè a chiusura del concerto, ha aggiunto: "Se siamo ancora qui è perchè eravamo avanti con la nostra musica. I giovani hanno capito 30 anni dopo". Onore anche agli altri gruppi, spesso rivali, che resistono alle mode e ai tempi fin dalla loro epoca, tra i quali I Camaleonti, che li hanno preceduti di due giorni a Giulianova, a chiusura della Festa della Madonna del Portosalvo: "Cè spazio per tutti. Noi siamo stati in buoni rapporti con tutti gli altri. Rapporti privilegiati? Con I Tritons con i quali proponemmo un versione di Satisfaction dei Rolling Stons che si rivelò un successo europeo", sostiene . Credono ancora nella loro musica, nella Musica con la M maiuscola, quale sentiero del loro tour partito il 30 gennaio scorso da Genova, la loro città. "Il rammarico - interviene Giorgio - è che ora la stampa punta di più sul gossip. Il Secolo, il giornale della nostra città, ha dedicato una pagina al nostro concerto di Genova ma anzichè soffermarsi sulla nostra performance ha puntato sul titolo La Bile dei New Trolls!". Dura da ingoiare per artisti che, in diversi ruoli e periodi, hanno collaborato con Fabrizio De Andrè, Umberto Bindi, Sergio Endrigo, cantautori di razza ("Noi stessi lo siamo, siamo stati i primi a scrivere le nostre canzoni"), o cantanti del calibro di Mina, Ornella Vanoni, Anna Oxa. 

"De Andrè mi ha insegnato a scrivere ogni emozione. Lui faceva così e invitò anche me a farlo. Ed io scrivo molto", svela Gianni. Di nuovo insieme, dunque: "Vi sono stati tanti spartiacque lungo il nostro cammino. Ci ritroviamo dopo molti anni in cui le strade si sono divise per intraprendere esperienze diverse e per un diverso modo di pensare la musica ma l'amicizia ci ha sempre uniti", chiude Gianni. La Leggenda New Trolls continua...Lo assicura il titolo del loro tour e il loro nuovo nome, ed è vero.
 

Crescentini: "Una bella differenza con Orietta Berti e i Dik Dik!"

Alla conferenza stampa ha partecipato anche l'Assessore alla Cultura, Lucino Crescentini, notoriamente fan dei New Trolls. A precisa domanda su cosa ne dicesse dell'età del gruppo dopo avere criticato Mimì Di Carlo,  che fece esibire a Giulianova I Dik Dik e Orietta Berti all'epoca della Giunta Cameli, Crescentini ha risposto: "Beh, c'è una bella differenza tra loro e i New Trolls. O meglio: I Dik Dik mi "piaciucchiono", ma Orietta Berti...".
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

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