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Santuomo (IdV): "Sul crocifisso, il sindaco alle Crociate"

Giovedì 24 Dicembre -  Il Sindaco Mastromauro, che non si risparmia mai nella sua ricerca di crearsi consensi, emana un’ordinanza sul “crocifisso” degna del clima oscurantista delle Crociate, che all’insegna della Croce commisero enormi nefandezze in Terra Santa. Non ci sembra politica elevata strumentalizzare anche la Croce per crearsi proselitismo, addirittura stabilendo delle sanzioni pecuniarie rilevanti contro chi non la espone negli edifici pubblici. Il fanatismo di religione in una nazione ormai multietnica è foriera di reazioni di chi ha altri credi religiosi, mentre al contrario bisognerebbe predicare la tolleranza e la libertà di religione, per questo l’I.D.V. non ha votato il punto in Consiglio Comunale.

Ci meravigliamo che un Sindaco che si professa di centro-sinistra, ma che a nostra opinione nei fatti non lo è, porti avanti con tanta protervia temi tanto cari all’estrema destra.

Dobbiamo rilevare anche l’ennesimo “diktat” nei confronti di Sinistra e Libertà rea di non pensarla come lui, nella sua ostentazione di “pensiero unico” che nessuno ha il diritto di contrastare…

Ci sembra una storia già vista…con l’I.D.V..

Il Capogruppo Consiliare dell'Italia dei Valori
Dott. Vincenzo Santuomo

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Mastromauro: "Legittima l'ordinanza sul crocifisso"

Mercoledì 23 Dicembre - Il sindaco Francesco Mastromauro apprezza i toni civili usati in un documento diffuso da Sinistra e Libertà di Giulianova, e tiene  in debita considerazione le argomentazioni espresse, ma ribadisce la legittimità della sua ordinanza sul Crocifisso. “Nessun dubbio che il nostro sia, e debba giustamente essere, uno stato laico. Ma questo l'ho scritto a chiare lettere nella mia ordinanza. La quale, vorrei ricordarlo, recepisce un ordine del giorno, votato all'unanimità nella seduta consiliare del 30 novembre dai consiglieri comunali, tra i quali lo stesso capogruppo di Sinistra e Libertà, Alfonso Vella, che mi risulta, come esponente socialista, essersi dissociato dal documento diffuso dal partito.  Mi sembra di capire che la questione risieda nella sanzione. Ma un'ordinanza priva di sanzione che significato avrebbe sotto il profilo giuridico? Per definizione, infatti, l'ordinanza emanata dall'autorità amministrativa crea doveri negativi (non fare qualcosa) oppure, come nel caso  specifico, positivi, cioè di fare. E un'ordinanza, affinché sia tale, prevede normalmente, per il caso di violazione, una sanzione. Qui non si fa una questione di libertà religiosa, ma di tutela delle nostre plurisecolari tradizioni, e di un sentire proprio della nostra comunità”.       

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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