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Attualità/Politica
} Prc: "Silenzio sulla boutade ferragostana della pistola"

Domenica 30 Agosto - L'assordante silenzio sceso sulla vicenda del proposto armamento della Polizia Municipale (non un solo esponente di giunta, gruppi consiliari e direzioni di partito ha ritenuto necessario esprimere il proprio parere), ci induce ad esprimere alcune, ulteriori  considerazioni.

La totale assenza di giudizi da parte di una maggioranza ufficialmente votata alla trasparenza, lascia quanto meno interdetti, suggerendo che sull'iniziativa regnino sovrani  dubbi e confusione.

Delle due l'una: o il consigliere Sacconi si è reso protagonista di una solitaria fuga in avanti, senza neppure aver anticipato la propria intenzione ai colleghi di partito e di coalizione, o sulla proposta la stessa coalizione è ancora ben lontana dal trovare una posizione unanime. Rimane la legittima curiosità di sapere se è in iniziative di questo genere che intende risolversi quella spinta all'innovazione tanto sbandierata da questa maggioranza, e, soprattutto, se ad iniziative simili intendono dare il loro beneplacito quelle componenti che di questa maggioranza dichiarano di costituire l'ala sinistra.

La sensazione è che, con poco rispetto per un corpo di Polizia Municipale tanto sottodimensionato quanto sovraoccupato, la vicenda dell'armamento dei vigili urbani si manifesterà, appena scemati gli ultimi caldi, per quello che effettivamente è: un'avventata boutade ferragostana.

Partito della Rifondazione Comunista

Circolo P.Di Massimantonio

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} Prc: "Reazione scomposta del consigliere Sacconi"

Venerdì 28 Agosto - La scomposta reazione del consigliere Sacconi alle critiche avanzate dal nostro partito alla sua proposta di dotare di pistola gli agenti della polizia municipale rappresenta la dimostrazione più lampante di come quelle critiche abbiano colto nel segno. Preoccupato di difendere più il proprio orgoglio ferito  che non la propria proposta, a sostegno della quale non ha saputo (o potuto) portare alcuna argomentazione, il consigliere Sacconi è stato solamente in grado di prodursi in una sequela di malevolenze nei confronti del Partito della Rifondazione Comunista, dimostrando, fra l'altro, poco equilibrio e poca attenzione nell'avvicinarsi alle cose della politica. Troppo preso dalla ricerca di visibilità, il consigliere Sacconi non si accorge di avanzare proposte decisamente non in linea con le posizioni del proprio partito, ma assai più vicine agli atteggiamenti populistici del partito di Bossi. Troppo preso dal compiacersi della mancata presenza del Prc all'interno del consiglio comunale di Giulianova, non si accorge che il nostro partito (che, vogliamo ricordargli, mantiene comunque  significative rappresentanze istituzionali) continua e continuerà a svolgere, a Giulianova come altrove, il proprio ruolo di garante della democrazia. Troppo preso dal proprio ruolo, il consigliere Sacconi non si accorge che  l'iniziativa politica non passa  esclusivamente  per i banchi consiliari, ma anche e soprattutto che non basta  sedere su quei banchi non diciamo per risolvere, ma anche solamente per comprendere le vere esigenze ed i veri problemi della città.

Per nostro conto continuiamo ad essere convinti che la Polizia Municipale giuliese abbia bisogno assai più di adeguamenti dell'organico e riconoscimenti di professionalità   piuttosto che delle bizzarre proposte di un consigliere-sceriffo.

Partito della Rifondazione Comunista Circolo P.Di Massimantonio

Giulianova, 27 agosto 2009

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Prc: Proposta della pistola ai vigili non è da centrosinistra

Mercoledì 26 Agosto - L'onda lunga del cosiddetto “decreto sicurezza” miete vittime anche a Giulianova, dove, per non perdere il treno di ronde, esercito nelle strade,  trasformazione della  clandestinità in reato penale ed analoghe amenità in stile fascio-leghista, un consigliere del Partito Democratico, di quella maggioranza, cioè, che, non sappiamo a quale titolo, continua  a dichiararsi di centrosinistra, ha ben pensato di proporre, o meglio dichiarare indifferibile, l'armamento del corpo di polizia municipale. Quale beneficio dovrebbe derivare alla tranquillità cittadina da una simile iniziativa non è dato sapere, ed ancor meno è dato sapere quale maggiore sicurezza verrebbe a derivarne per i vigili urbani giuliesi, calati in un ruolo istituzionalmente e professionalmente non loro. Dei problemi della nostra città siamo pienamente consapevoli. La loro risoluzione, riteniamo, passa per due strade: da una parte l'attività di prevenzione e repressione della criminalità locale, che, crediamo, venga svolta egregiamente dalle forze dell'ordine; dall'altra l'eliminazione delle situazioni di degrado sociale, economico, culturale ed ambientale, rispetto alle quali massimo dovrebbe essere l'impegno delle istituzioni cittadine.

Appendere una fondina alla cintura dei vigili urbani va nella direzione esattamente opposta e ci appare solo una pericolosa deriva leghista, che poco dovrebbe avere a che fare anche con le posizioni assunte sull'argomento sicurezza dal medesimo Partito Democratico.

Rispetto alle esigenze della polizia municipale giuliese siamo più che convinti che il denaro che si intenderebbe con tanta urgenza gettare per l'acquisto delle armi, l'addestramento ed il necessario esercizio da parte dei vigili urbani, potrebbe molto più proficuamente essere investito per ampliare finalmente un organico da sempre sottodimensionato e che nessuno, al di là delle promesse elettorali, ha negli ultimi anni provveduto ad adeguare.

Giulianova, 25 agosto 2009

Circolo di  GIULIANOVA

“ Pasquale Di  Massimantonio “

del  Partito della Rifondazione Comunista

Corso Garibaldi,43/45 – 64021 GIULIANOVA

www.rifondazionegiulianova.too.it

Nota del Direttore

Venerdì 28 Agosto - Ci dispiace non poter correlare la reazione  del consigliere comunale Sacconi all'opinione del Partito di Rifondazione Comunista, sempre corretta e puntuale nei rapporti con i mezzi di informazione. Nel Partito Democratico, evidentemente, la corsa all'innovazione e al futuro fa spesso distrarre dalla cultura della pari dignità degli organi di stampa che dovrebbe essere alimento della democrazia presente. Forse il Pd, pur essendo stato invitato  formalmente a tenere in considerazione il nostro sito per opinioni o comunicazioni, non ha "aggiornato" la sua mailing list. Può succedere, per carità, e ne vogliamo salvare la buona fede. Ci fa storcere soltanto il naso quello sbandieramento dell'innovazione. Un progetto innovativo dovrebbe contemplare la completa visione e conoscenza della realtà territoriale. O no? Boh!
 

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