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Giulianova, Lunedì 23 Agosto
2010
- Ma chissà se per i nostri
amministratori avere il senso dello stato e
gestire la cosa pubblica significano difesa
degli interessi generali, cioè di tutti, e
salvaguardia dei beni comuni?
A questo punto sono molti
i fatti che lo fanno dubitare fortemente.
L’impressione, semmai, è che essi – puntualmente
remunerati con le tasse pagate dai cittadini
contribuenti – abbiano come obiettivo
esattamente il contrario.
In una democrazia matura e
sana dovrebbero esserci diritti per tutti, non
favori per pochi, per non dare vita alla più
classica delle patologie della vita pubblica: il
clientelismo.
Oltre all’inadeguatezza
dell’attuale classe dirigente, sempre più
evidente nelle scelte cruciali, ora a Giulianova
comincia a comparire anche questo deprecabile
fenomeno?
Sembrava un’innocua e
routinaria pagina amministrativa quella della
vendita all’asta di piccoli appezzamenti di
terreno di proprietà pubblica. In realtà
qualcuno ci ha fatto notare che il Comune, cioè
il Sindaco, l’Assessore all’Urbanistica, Il
Dirigente dell’Ufficio Urbanistico ed il
Presidente della Società Giulianova Patrimonio
stanno per procedere, con l’Asta del 27 agosto,
ad una sorta di “spezzatino”, quasi dei “saldi
di fine stagione”. Non si tratta insomma di
frustoli di terreno insignificanti senza alcuna
valenza pubblica. Si tratta, invece, di piccoli
appezzamenti che vengono staccati da aree
pubbliche più ampie che svolgono funzioni
importanti sotto il profilo della pubblica
utilità: Piazzetta davanti a Palazzo Massei,
edificio importante del Centro Storico che
conserva nella sua facciata in Via del Popolo
resti delle antiche mura acquaviviane; Verde
urbano nelle aree a sud ovest dello Stadio
Fadini e a ridosso del complesso edilizio
Marlboro; Verde urbano e Parcheggio tra Via
Parini e Via Montello; opportuni vuoti urbani
costituiti da Verde urbano e camminamenti tra le
costruzioni della 167 dell’Annunziata. Certo in
ambiti vocati si puo trasformare in orti urbani,
da dare in concessione, qualche porzione di
verde pubblico, ma va stabilito chiaramente
Ora chiediamo:
Perché il Comune intende
privarsi di queste sue proprietà? Non ne ha
veramente più bisogno? Non sa che farsene?
Oppure li ha chiesti qualcuno?
E, data la loro chiara
utilità, qual è il limite dove ci si arresta? Se
qualcuno chiede al Comune un pezzo, magari un
piccolissimo pezzo, di Belvedere o di Parco
Franchi o di Piazza dalla Chiesa, poi che si fa?
Gli si dà?
E’ risaputo: che quando si
lede un principio, si sa dove si comincia, ma
non si sa dove si finisce!
Infatti i cittadini forse
non sanno che l’attuale Amministrazione, in
continuità con quella precedente, con la norma
della “Monetizzazione” (che, comunque sta
creando molto malumore all’interno della stessa
maggioranza) sta per procedere a smantellamenti
del patrimonio pubblico, molto più corposi di
quelli sopradetti, in cambio di pochi
bruscolini.
Un esempio potrà far
capire meglio il concetto: l’area del Pioppeto -
che il Comune ottenne gratuitamente in cessione
grazie al PRG del ’94 -, con la vendita all’asta
a fini edificatori (che rimane, comunque, una
pessima scelta: ora lo si comprende bene,
purtroppo!) almeno ha fatto introitare alle
casse comunali 5 milioni e 400 mila euro; se
fosse stata già in vigore la cosiddetta
“Monetizzazione” il Comune avrebbe racimolato
solo sui 200-300 mila euro. E’ chiaro?
La domanda finale è: con
questo antipasto, scodellato nella distrazione
estiva, si vuole abituare la popolazione
giuliese a essere scippata dei propri beni
pubblici in modo che non fiati quando
arriveranno cose ben peggiori?
E gli amministratori
ritengono che andrà veramente così? Ritengono
che i cittadini si siano ormai rassegnati a
dover subire l’abbrutimento, costretti come sono
a dover convivere con il brutto che comincia a
spuntare in ogni dove, purtroppo? Noi, non lo
crediamo.
Seppur in extremis,
sentiamo, quindi, il dovere di rivolgere
all’Amministrazione l’invito a far ritirare il
bando e a cominciare a ragionare tutti insieme
intorno al grande tema dei veri bisogni della
nostra comunità.
Il
Cittadino Governante – Associazione di cultura
politica |