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Giulianova, Giovedì 28
Ottobre
2010
- Dopo
il grande successo dell’assemblea popolare al
Kursaal promossa dal Cittadino Governante su ex
SADAM, parco sul lungomare e sul rispetto del
Kursaal il sindaco, invece di riflettere sui
suoi errori, come chiede la cittadinanza, ha
occupato importanti spazi in televisioni e
radio locali, in assenza di contraddittorio
propinando menzogne, distorcendo i fatti,
attribuendo responsabilitr assolutamente
infondate, omettendo notizie fondamentali e
rifugiandosi in promesse vacue.
La nostra
associazione ha proposto allora un pubblico
confronto (esaustivo in tutti i
dettagli) sui temi suddetti tra il sindaco ed il
nostro rappresentante in consiglio comunale.
Abbiamo lasciato a lui la facolta' di scegliere
dove tenerlo e a chi farlo moderare. Noi abbiamo
posto una sola condizione: sviscerare tutti gli
aspetti, carte alla mano e con il tempo per
tutte le necessarie repliche utili a far
comprendere alla cittadinanza come stanno
realmente le cose.
Sono passati dieci
giorni e, stranamente, la caratteristica
frenesia del rispondere subito ai nostri
comunicati non si e', questa volta, manifestata.
E’ stata preferita la
via del dire demagogico per spostare
l’attenzione sul niente.
Qualche giorno fa il
sindaco ha annunciato che “il parco si fara',
prima che vengano costruiti gli edifici
nell’area ex ADS-FOMA, con inizio, addirittura,
prima della fine dell’anno e che sara'di 15.000
mq.”
Pero'! Che bufala! Le
prove? Eccole:
1) Il parco che i
cittadini si aspettano e reclamano e' quello cha
va dal Lungomare Spalato fino a Via Trieste, sui
16 mila mq. dell’area del “cannocchiale verde”.
E’ di questo che si sta parlando in citta', non
delle aree che si trovano ad ovest di Via
Trieste.
2) Nell’area ex
ADS-FOMA (ad ovest di Via Trieste) sono previsti
meno di 6.000 mq di verde (non 15.000) e,
soprattutto, non si puo' spacciare per parco del
“verde di risulta” collocato accanto alla
ferrovia con un’appendice verso Via Trieste
lungo una delle strade di accesso al nuovo
insediamento edilizio.
3) Ammesso e non
concesso che il verde venga realizzato prima
degli edifici - ma i bambini potranno andare,
tranquillamente, a giocare nell’ambito di
un’area che ospitera' un complesso cantiere
edilizio? - occorre comunque prima bonificare il
terreno che e' pieno di metalli pesanti, molto
tossici per gli esseri viventi. Le cose, sotto
questo profilo, sono in alto mare, come e' lungi
dalla conclusione l’iter urbanistico che e'
legato alla Variante generale al PRG, visto che
il Master Plan (mere linee di indirizzo)
diventera' operativo solo con l’approvazione di
detta variante generale entro cui e' stato
inserito. Insomma, meglio non avventurarsi in
promesse non mantenibili entro i due mesi.
Comunque torniamo al
tema di fondo: Perché il sindaco non risponde
alla richiesta di confronto?
Vuole snobbare? Teme di
essere smentito in maniera inoppugnabile? Non sa
come uscire da una situazione per lui –
comprendiamo- oggettivamente difficile? Eppure
avrebbe una via maestra per cavarsi d’impaccio:
riconoscere che abbiamo ragione e che ritiene
costruttive e concrete le nostre proposte. Ne
uscirebbe facendo un figurone, anche col nostro
plauso.
In caso contrario
capiamo la sua paura del confronto. Una paura
che lo attanaglia da tempo, visto che si e'
sottratto al faccia a faccia in campagna
elettorale, come pure alla richiesta di un
confronto in occasione delle osservazioni alla
variante generale.
Una cosa e' certa pero',
evitare il confronto per il momento lo
sottrarra' a sicure figuracce ma non al giudizio
degli elettori che, gia' da quanto si percepisce
ora, non sara' benevolo nei suoi confronti.
Il
Cittadino Governante – Associazione di cultura
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