|
Giulianova, Lunedì 22 Novembre
2010
- Dal Capogruppo della Lista Civile
Cittadino Governante per cambiare, Franco
Arboretti, riceviamo e pubblichiamo:
Al Sindaco Avv.
Francesco Mastromauro
Al Presidente del
Consiglio Comunale Nello Di Giacinto
MOZIONE URGENTE
Oggetto: una giusta
soluzione per il mercato del giovedì
Troviamo sconcertante
che continui con ostinazione da parte del
sindaco la chiusura nei confronti delle esigenze
espresse dai commercianti ambulanti del mercato
del giovedì collocato sul lungomare centrale.
Detto mercato fu
spostato sul lungomare dalla giunta di
centro-destra in seguito alle modifiche
(apportate in fase di
ristrutturazione di Viale Orsini) che resero non
più idoneo il viale stesso ad accogliere i
banchi di vendita degli ambulanti: non furono
quindi i lavoratori a voler andare sul
lungomare, bensì gli amministratori dell'epoca a
decidere il trasferimento.
Sarebbe, naturalmente,
del tutto plausibile ricercare un diverso
assetto del lungomare monumentale per
migliorarne ulteriormente la bellezza, la
funzionalità, la vivibilità; come sarebbe del
tutto plausibile che questo comportasse uno
spostamento del mercato sulla carreggiata ovest
o in un'altra zona idonea ad accogliere in
maniera adeguata i lavoratori di uno dei più
importanti mercati ambulanti in Abruzzo. Questo,
perì, solo nel caso in cui si fosse di fronte ad
una elaborazione progettuale complessiva,
innovativa, concreta e senza penalizzazioni per
alcuno: ma non siamo di fronte a niente di tutto
ciň. Siamo, purtroppo, di fronte ad un maldestro
e deprecabile tentativo di privilegiare qualcuno
con la conseguente penalizzazione di tanti
altri.
Nel farlo
l’amministrazione non ha avuto proposte e
motivazioni convincenti (e condivise) per
spostare altrove tutto il mercato del giovedì e,
nell’incontro con i commercianti al Kursaal, ha
deciso di lasciare sul lungomare uno dei mercati
ambulanti piů importanti d’Abruzzo.
Ovviamente questo
doveva essere vero per tutti gli operatori.
Per questo č sembrato
veramente singolare che il sindaco abbia fatto
emettere una prima direttiva per far lasciare
libero uno solo dei parcheggi del
lungomare centrale, cosa che ha comportato lo
sgombero di sette ambulanti.
A quel punto Il
Cittadino Governante ha messo in luce tutta la
sperequazione insita nella decisione
dell'amministrazione: tutela al massimo grado
per un hotel in particolare, indifferenza
per la sorte dei sette lavoratori cacciati.
Colpito nel segno, il
sindaco, per smarcarsi dall'accusa di favorire
qualcuno (in patente conflitto di interessi) che
in consiglio comunale, pur appartenendo
all'opposizione, vota costantemente a favore
della maggioranza), ha affermato e fatto cose
ancora più sconcertanti.
Da una parte ha
raccontato che ai commercianti era stato detto,
nella riunione del Kursaal, che se volevano
restare sul lungomare centrale sarebbero andati
incontro agli spostamenti (i commercianti però
dicono di non ricordare ciň). Dall'altra ha dato
disposizione di liberare altri due parcheggi,
allontanando altri 13 venditori ambulanti. Il
mercato del giovedì praticamente viene messo a
soqquadro, polverizzato un po' qua un po' là,
con notevoli ripercussioni sui lavoratori
colpiti dai provvedimenti.
Responsabilmente, perň,
gli ambulanti hanno proposto una possibile
soluzione di compromesso che il sindaco si
rifiuta di prendere in considerazione.
Siccome ci sembra
doveroso occuparsi dei diritti di chi lavora -
in questo caso lavoratori che si alzano all'alba
e che risentono molto della grave crisi
economica attuale - proponiamo la seguente
mozione (riprendendo la proposta avanzata
dai commercianti):
Su ogni area di
parcheggio del lungomare centrale si individuino
nella metà est gli spazi per i venditori
ambulanti giŕ esistenti (modificando la
disposizione dei banchi) e nella metà ovest i
posti auto. Questa soluzione, tra l'altro,
eviterebbe la pericolosa convivenza fra auto e
pedoni frequentatori del mercato che, in questo
momento, con le disposizioni vigenti, invece,
esiste.
Ci sembra una soluzione
equa, di buon senso che dŕ risposte concrete sia
alle esigenze dei lavoratori che alle esigenze
di parcheggio sul lungomare centrale, e che č
gradita anche dagli ambulanti che, va notato,
accettano un ridimensionamento degli spazi che
precedentemente erano a loro disposizione.
Un’amministrazione se č
seria, responsabile e attenta alle ragioni di
tutti non può non far propria una mediazione che
ci sembra ineccepibile. |