|
Giulianova, Venerdì 27 Agosto
2010
- E’ stata scritta ieri un’altra
pessima pagina amministrativa da parte della
Giunta Mastromauro in un consiglio comunale che
è stato una vera e propria cartina di tornasole
nel far comprendere chi a Giulianova è dalla
parte del rispetto dell’ambiente, del paesaggio,
della vivibilità, del patrimonio pubblico e
degli interessi generali (anche sotto il profilo
finanziario). Il Sindaco ha condotto la sua
maggioranza su posizioni impensabili per lo
schieramento progressista e impresentabili ad
una città civile:
1) La richiesta della
fuoruscita della porzione di territorio giuliese
dalla Riserva naturale guidata del Borsacchio
che si incardina proprio sulla zona umida del
Tordino.
2) La conferma della
volontà (con la Monetizzazione) di non far
acquisire al patrimonio pubblico buona parte
delle aree che in base al PRG occorre cedere
gratuitamente al comune (come accade in tutta
l’Italia civile) prima degli insediamenti
edilizi al fine di costruire una città bella e
vivibile. Il tutto aggravato dal fatto che la
rinuncia alle suddette aree di spettanza
pubblica si fa in cambio di cifre irrisorie
rispetto ai valori di mercato.
Insomma la Giunta in
carica vuole una Giulianova più brutta e più
povera.
Il nostro gruppo
consiliare si è strenuamente battuto offrendo a
tutti i consiglieri argomentazioni, riflessioni
e proposte per modificare le infelici posizioni
su cui stava attestandosi la maggioranza.
Ed è a quel punto che è
iniziata la débacle politica della maggioranza,
particolarmente durante la discussione sulla
Monetizzazione.
Tutti i gruppi consiliari
di opposizione si sono dichiarati contrari,
anche quelli che solitamente votano insieme alla
maggioranza.
E all’interno della
maggioranza prendeva corpo un evidente disagio:
i distinguo del consigliere di maggioranza
Alfonso Vella che chiedeva di rinviare il punto
per approfondirlo; il consigliere Cartone
proponeva una sospensione per riflettere,
all’interno della conferenza dei capigruppo,
sugli emendamenti del Cittadino Governante; vari
consiglieri lasciavano trapelare le proprie
perplessità.
Solo con l’imposizione
della fedeltà alla coalizione, in una
precipitosa riunione dei gruppi di maggioranza,
è stato strappato il voto maggioritario, che non
ha ottenuto, comunque, quello del consigliere
Vella che invece, in evidente disaccordo, si è
allontanato dall’aula consiliare.
Il gruppo consiliare del
PD si è autoconfinato con questo cieco e
protervo atteggiamento in un’imbarazzante
solitudine, mentre tutti gli altri gruppi, di
maggioranza e di opposizione, chiedevano
ragionevolmente di rinviare il punto per
definire scelte migliori per il bene della
città.
Forse è ora che le
direzioni provinciale, regionale e nazionale del
PD gettino uno sguardo su quello che accade
ormai a Giulianova in netto contrasto con le
linee guida principali di un partito che nemmeno
una settimana fa ha, giustamente, definito il
sindaco Giuseppe Vassallo un eroe italiano.
Precisiamo, infine:
1) A proposito di
Riserva naturale del Borsacchio: il nostro
gruppo consiliare ha votato solo per la
delocalizzazione dell’edificio del Contratto di
quartiere infelicemente previsto su un’area di
verde pubblico già esistente, ma ha confermato
di essere favorevole alla permanenza dell’area
giuliese del Tordino all’interno dell’importante
area naturalistica collocata tra Giulianova e
Roseto.
2) A proposito di
Monetizzazione: le varie iniziative della
nostra associazione hanno scongiurato la nefasta
applicazione di questa possibilità in tutte le
zone B2 e B3 e in tutta la tutta la zona E2 ad
est della SS.16; inoltre abbiamo presentato una
mozione, da discutere in consiglio comunale,
tesa ad eliminare completamente questa
incivile e penalizzante norma sull’intero
territorio della città
Il
Cittadino Governante – Associazione di cultura
politica |