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Giulianova, Sabato 18
Dicembre
2010
- Ancora una
volta
la Giunta Mastromauro impone la
convocazione di consigli comunali di peso
nell’imminenza di importanti festività: per il
22 dicembre (tre giorni prima di Natale) e per
il 29 dicembre (tre giorni prima di Capodanno)
sono previsti due consigli comunali con
all’ordine del giorno importanti punti
riguardanti l’urbanistica e le società
partecipate del Comune. Abbiamo chiesto al
Presidente del Consiglio Comunale Nello Di
Giacinto se non trovasse piu' giusto, per
rispetto dei consiglieri comunali (che devono
adeguatamente prepararsi) e dei cittadini (che
devono essere favoriti nella partecipazione alla
vita pubblica), spostare di 15 giorni le
convocazioni, osservando una logica pausa in
occasione delle festivitŕ natalizie. Egli ha
condiviso le argomentazioni addotte ma, non
dimostrando alcuna reale autonomia, ha obbedito,
come al solito, ai diktat del sindaco. La scelta
imposta dalla maggioranza non ci pare casuale.
E’ la riproposizione di un copione gia' noto: il
tentativo, da una parte, di soffocare un maturo
e consapevole confronto democratico e,
dall’altra, di penalizzare informazione e
partecipazione. Quanti cittadini potranno
seguire un consiglio che si svolgera' il 22 o il
29 dicembre? E i consiglieri non devono studiare
la documentazione riguardante i punti all’ordine
del giorno? Ma, d’altra parte, non dovrebbe
essere Natale anche per i consiglieri? Quindi
essi devono andare impreparati ai consigli
comunali? Evidentemente il Sindaco non ha
interesse a creare le premesse per un dibattito
democratico ampio e compiuto e preferisce
approvare alla chetichella quanto e' già stato
stabilito nella “stanza dei bottoni”, senza
dover fare la fatica di ascoltare, confrontarsi
e, magari, pervenire a migliori soluzioni per la
citta'. O, peggio ancora, le tenta tutte pur di
evitare le continue figuracce a cui viene
esposto dal gruppo consiliare del Cittadino
Governante nel dibattito consiliare. Non
possiamo non ricordare, infatti, altri
comportamenti arroganti e antidemocratici quali
il non consentire le repliche, il limitare (con
espedienti e cavilli) i tempi degli interventi,
il mettere sempre in fondo all’ordine del giorno
le nostre mozioni (per discuterle a notte
fonda), il sovraccaricare oltremisura di punti
l’ordine del giorno dei consigli comunali o
addirittura, arrivare a proporre la variazione
in senso restrittivo delle regole che presiedono
al dibattito nella massima assise civica pur di
mettere il bavaglio ai consiglieri che sanno
opporsi con critiche fondate, ben argomentate e
con proposte qualificate. Abbiano ben compreso,
da tempo, che per questa amministrazione la
partecipazione e la trasparenza sono solo
argomenti di facciata, per questo la scopriamo
pavida ed in fuga dal confronto istituzionale
vero. Noi comunque, con somma pazienza e anche
con sacrificio, continueremo a profondere il
nostro impegno al servizio di tutti i cittadini
giuliesi, consci del fatto che č un dovere farlo
di fronte a tanto malgoverno e a tanta
ingannevole propaganda trionfalistica. Giŕ
immaginiamo l’ennesimo comunicato imbonente in
cui diranno che questi consigli sono urgente,
che si fanno per dare risposte con tempestivita',
che loro lavorano anche nei periodi di
festivita'. Ebbene non gli credete perche' non
e' vero niente di tutto cio': nel corso
dell’anno abbiamo avuto almeno due lunghissimi
periodi “lavorativi” senza consigli comunali
produttivi; e, poi, c’e' una sleale tecnica per
far diventare urgenti cose che non lo sarebbero,
quella di affrontarle solo in extremis. La
verita' e' che il “regime giuliese” ha
manifestamente paura di esibire la propria
evidente e dannosa inconsistenza. E non e' solo
un problema di assessori, ma soprattutto di
coordinamento insufficiente e di guida
inadeguata della Giunta comunale i cui
“talenti” tra l’altro furono nominati proprio
dal sindaco.
Associazione di Cultura Politica Il Cittadino
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