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Giulianova, Venerdì 3 Dicembre
2010
- Nell’ultimo
consiglio comunale, nella manovra di
assestamento del Bilancio comunale e' emerso il
notevole incremento della spesa per la pulizia
della citta': dai 3,8 milioni circa previsti a
maggio si e' passati ai 4,8 milioni circa.
Incredibilmente, nonostante la raccolta
differenziata porta a porta sia iniziata nel
2007 per circa meta' della popolazione giuliese,
e nonostante si sia estesa ormai a quasi tutta
la citta' da circa 6 mesi, invece di cominciare
ad avere i primi benefici economici, i cittadini
continuano a pagare sempre di piu!
Infatti nel 2007 si spendevano 3.661.000 euro,
nel 2010 spendiamo addirittura 4.820.000 con un
aumento progressivo anno per anno. Va
naturalmente ricordato che il costo e' a carico
dei cittadini i quali coprono da anni ormai
pressoche' interamente i costi con il pagamento
della TARSU (nonostante gli amministratori
abbiano l’obbligo di far coprire le spese solo
fino al 50% del costo globale).
Tutti sanno che la raccolta differenziata ed il
riutilizzo dei rifiuti come materie prime si
fanno per motivi ambientali (se ben fatti
si possono ridurre fino ad azzerare le
discariche e ad evitare gli inceneritori) e per
motivi economici (se i rifiuti che vanno
a finire in discarica diminuiscono si paga meno;
dalla vendita dei rifiuti riciclati come carta,
vetro, alluminio, plastica, legno etc. si
possono avere introiti).
Ebbene non sta accadendo nulla di tutto questo,
anzi la spesa per i rifiuti cresce sempre piu.
Ma
non e' finita qui perché occorre anche ricordare
che lo scorso anno il nostro Comune ha dovuto
pagare 760.000 euro per non far fallire CIRSU e
SOGESA e qualche settimana fa si e' dovuto
impegnare per pagarne altri 250.000 per non far
mettere in liquidazione il CIRSU. Senza
dimenticare un mancato pagamento di 1.148.500
euro riguardante il 2009, e' un debito (che
prima o poi occorrera' pagare) che il comune ha
nei confronti del CIRSU e che e' causa degli
scioperi delle maestranze non pagate
puntualmente e dell’impossibilitr di trasferire
i rifiuti nelle discariche. Tutto cio' e' la
dimostrazione chiara di una pessima gestione sia
passata che recente del CIRSU e della
problematica dei rifiuti di cui portano grande
responsabilita' gli attuali amministratori
comunali ma anche quelli del recente passato
sia di centro-destra che di centro-sinistra. Ci
sono realta' illuminate che trasformano i
rifiuti in risorsa e riescono a dimezzare
la TARSU per i cittadini, qui
invece, nonostante i tanti soldi pagati dai
cittadini siamo ogni giorno a rischio di finire
come Napoli.
Sarebbe troppo lungo da illustrare in questa
sede il complesso degli aspetti che non vanno;
lo stiamo facendo, comunque, da tempo in
consiglio comunale dove accanto all’analisi
critica della fallimentare gestione dei rifiuti
presentiamo costantemente le nostre proposte con
spirito costruttivo.
L’amministrazione comunale chiusa, arroccata e
poco lungimirante, purtroppo, respinge
sistematicamente le proposte avanzate, anche se
poi qualcuna e' costretta a farla propria dallo
sviluppo dei fatti (ad esempio la proposta di
far realizzare e gestire dal CIRSU (consorzio
tutto pubblico) e non da SOGESA la nuova
discarica di Grasciano o la proposta di affidare
a persone con specifiche competenze e provate
capacita' la direzione di CIRSU e SOGESA). Vi
facciamo un esempio.
Circa un mese fa in occasione del consiglio
comunale sulla ennesima ricapitalizzazione del
CIRSU dicemmo che avremmo votato se avessero
accettato questo nostro emendamento:
1)
azzeramento del Consiglio di amministrazione di
Cirsu e Sogesa
2) creazione di un'unica societa'
mista con socio privato al 40% scelto con
procedura di evidenza pubblica europea, come
previsto dalla legge.
3) formazione di un nuovo Consiglio
di ammministrazione sulla base delle competenze
documentate da titoli di studio ed esperienze
avute nel settore.
4)
realizzazione e gestione della nuova discarica a
Grasciano.
5)
piano industriale fondato su un'efficiente
raccolta differenziata e su una moderna
attivita' di riciclo dei rifiuti per conseguire
l'obiettivo di non aver bisogno, in prospettiva,
ne' delle discariche ne' degli inceneritori e di
introitare utili dalla vendita delle materie
prime secondarie.
Come
al solito fu bocciato, ma sull’onda delle
proteste delle maestranze sono poi arrivate le
dimissioni dei vertici. Forse era meglio
procedere prima, in modo da far avere ai veri
esperti il tempo sufficiente per presentare la
domanda per i nuovi incarichi di direzione.
L’avviso per presentare la domanda e' durato
invece solo tre giorni! Che dire? Speriamo nella
buona sorte, purtroppo a questo siamo.
Il
Cittadino Governante – Associazione di cultura
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