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Giulianova, Giovedì 23 Settembre 2010
- “Noi in posizione di retroguardia?
Curioso che a dirlo siano coloro che hanno gli
orologi congelati a quarant'anni fa e vorrebbero
quindi una Giulianova con le lancette ferme. Ed
il brutto è che nemmeno se ne rendono conto”.
Il sindaco Francesco Mastromauro replica
alle accuse de “Il Cittadino Governante”
contrattaccando sulla riperimetrazione della
Riserva del Borsacchio e sulla monetizzazione. “Dimentica
Arboretti, o fa finta di non sapere, che
l'inclusione della estrema parte sud di
Giulianova nell'area del Borsacchio è stata
considerata irrazionale, con giudizio bipartizan,
dalla 2^ Commissione consiliare della Regione
Abruzzo, che nell'audizione del novembre 2009
accolse pienamente i miei rilievi. Cosa dissi in
quell'occasione? Che estrapolare quella zona,
peraltro di scarsa estensione e fortemente
urbanizzata, dal perimetro della Riserva,
avrebbe consentito all’Amministrazione comunale
di completare l’iter previsto dal Contratto di
Quartiere dell’Annunziata, comprendente una
significativa opera di riqualificazione
dell’intera area con la creazione, tra l'altro,
di un ampio spazio di verde pubblico attrezzato,
del teleriscaldamento e di una nuova
struttura ricettiva. Insomma, una migliore
impostazione dell'intera zona, valorizzata sotto
il profilo ambientale e turistico. Ma ad
Arboretti e al “Cittadino Governante”, talmente
protesi verso una dimensione bucolica e
intellettualistica da perdere il contatto con la
realtà e con le reali esigenze della città,
tutto questo non va bene. Evidentemente per loro
il progresso è l'immobilismo; quello stesso a
cui Giulianova è stata condannata in tutti
questi anni. E ne sono anche soddisfatti!”.
Sulla monetizzazione, il sindaco aggiunge. “L'opera
di disinformazione sul punto è addirittura
macroscopica. Ad Arboretti e ai suoi ricordo che
le norme di attuazione del piano regolatore
vigente, ed adottato, già escludevano la
monetizzazione per le zone B2 e B3, così come
pure per le zone E2 ad est della ferrovia, per
le quali il Consiglio aveva già deliberato in
merito. Quindi – aggiunge il sindaco - le
proposte del “Cittadino Governante” di inserire
quelle zone nella delibera sulla monetizzazione
votata nell’ultimo consiglio, sono strumentali e
demagogiche in quanto coincidenti con norme
preesistenti. Insomma, furbizia allo stato puro.
Nessuna novità, poi, per le zone B22, B3 e E2
con la delibera sulla monetizzazione. In parole
povere – continua il sindaco – Arboretti
fa una gran confusione e nel contempo dice cose
senza senso. In realtà la monetizzazione sarà
applicata solo nelle zone
commerciali-artigianali consentendo al Comune di
introitare denaro, e a chi vorrà di ampliare la
propria azienda creando nuovi posti di lavoro.
Tutto ciò senza svendere né deturpare il
territorio e, soprattutto, creando nuovi posti
di lavoro. Reputa dunque Arboretti –
conclude il sindaco - che sia un male evitare
che le aziende, come accaduto con la GIS ed
Amadori, vadano altrove? Lo vada a dire ai
nostri disoccupati!” |