|
Giulianova, Martedì 30 Novembre 2010
- Da Obiettivo Comune riceviamo e
pubblichiamo la seguente interrogazione urgente:
SIGNOR SINDACO
DEL COMUNE DI GIULIANOVA
Sede Civica
Interrogazione Urgente a risposta verbale e
scritta
Oggetto: concorso n.1 posto di istruttore
direttivo di categoria D1
Con delibera n. 205 del 21 settembre 2010, la
Giunta Municipale ha votato la progressione cd.
verticale per un posto di istruttore direttivo
di categoria D1 da destinarsi all’area opere
pubbliche.
Nell’atto sopra indicato emergono con certa
chiarezza i pareri negativi del Dirigente della
prima area, parere negativo di origine contabile
e tecnica, il quale rileva l’irregolarità della
scelta per come analiticamente indicato in calce
al corpo stesso del provvedimento giuntale.
Tanto premesso si intende conoscere quali sono
le motivazioni per cui si è proceduto in
perfetta dissonanza rispetto ai principi
legislativi dettati in materia e, in
particolare, rispetto a quanto previsto
dall’art. 24 del D. Lgs n. 150/2009 (meglio noto
come “Decreto Brunetta”) che, al comma I,
prevede che: “ai sensi dell’art. 52, comma I
bis, del D. Lgs. n. 165/2001, come introdotto
dall’art. 62 del presente decreto, le
Amministrazioni Pubbliche, a decorrere dall’1
gennaio 2010 coprono i posti disponibili nella
dotazione organica attraverso concorsi pubblici
con riserva non superiore al 50% a favore del
personale interno, nel rispetto delle
disposizioni vigenti in materia di assunzioni”.
E’ primario aggiungere che una recente
deliberazione della Corte dei Conti (n. 10/2010)
abbia stabilito che lo svolgimento di
progressioni verticali comporta le nullità delle
assunzioni e potenziali responsabilità
amministrative.
In un recentissimo articolo pubblicato su un
quotidiano specializzato (Italia Oggi, 26
novembre 2010, pag. 55), proprio a seguito della
nota giurisprudenziale, è evidenziato che:
-
la norma contenuta nell’art. 52, comma
1-bis del D. Lgs. n. 165/2001, ammette
esclusivamente il concorso pubblico, con
eventuale riserva di posti non superiore al 50%;
essa (la norma) viene considerata come
imperativa e la violazione comporta la
conseguente nullità dei provvedimenti adottati;
-
il costante utilizzo dell’anzidetta
procedura, ormai abrogata, crea potenziale danno
a quei dipendenti pubblici inseriti nelle liste
di disponibilità per l’attivazione della
mobilità obbligatoria;
A corredo vale la pena ricordare che i
partecipanti abbisognano, necessariamente, del
titolo di studio per l’accesso dall’esterno (nel
caso di specie di titolo di laurea).
La presente viene trasmessa, per conoscenza,
alle Organizzazioni Sindacali ed alla R.S.U.
aziendale.
Distinti saluti.
Giulianova il 30-11-2010 |