Sabato
20 Marzo 2010 -
Non sarà passato
inosservato come la
società direttamente
gestita
dall’Amministrazione
Comunale di Giulianova,
la Giulianova Patrimonio
S.p.A., abbia venduto un
bene di tutti a prezzo
stracciato, la storica
scuola Acquaviva,
protetta da vincoli. Sul
punto se ne sono dette
tante, ad iniziare da
chi, nel gennaio 2009,
minacciava, giustamente,
di rivolgersi alla Corte
dei Conti per
significare il danno
erariale qualora fosse
stata alienata in queste
condizioni; salvo poi, a
distanza, di quattordici
mesi, il magnificare
l’evento vendita.
Ma
non è l’altalena
politica che ci
preoccupa.
L’altro punto, ben più
grave, è il seguente.
Perché l’Arch. Di
Giambattista, Presidente
della Patrimonio, non si
è dato da fare per
eliminare il vincolo che
sovrasta l’immobile ?
Ve lo
diciamo noi.
Perché era urgente che
la società pubblica
rientrasse del mutuo
contratto con un
istituto di credito,
soldi serviti per
foraggiare le povere
casse del Comune in una
sorta di partita di giro
o boccata d’ossigeno che
dir si voglia.
Ma
Di Giambattista ha
capito che da una parte
poteva pendere la soma;
incassare pochi soldi,
maledetti e subito. O
correre dietro al
benedetto vincolo. In
questa seconda ipotesi
avrebbe, però, dovuto,
faticosamente,
continuare a pagare il
mutuo con rate ben
pesanti.
Anche perché - a quello
che si conosce - i
servizi effettuati dalla
società da lui
presieduta ben poco
rendono.
E
siccome Di Giambattista
ha capito in che cosa
poteva incorrere, ha
trovato il capro
espiatorio in un settore
della stampa che ha
denunciato - si dice -
per turbativa d’asta.
Quello che ci fa
rimanere perplessi è la
fretta con cui ha
provveduto al deposito
della querela.
Sarà il caso di
riesumare l’antico detto
“excusatio non petita
accusatio manifesta” ?
Visto il silenzio è
chiaro che proporremo il
quesito alla Corte dei
Conti chiedendo, fin
d’ora, di verificare se
è stato fatto tutto - ma
proprio tutto - per
eliminare il vincolo che
ha abbassato il valore
economico di Scuola
Acquaviva.
Chi tace è il Sindaco.
Notizie di fresche di
giornata lo vogliono a
fare sopralluogo in
antica dimora giuliese
anch’essa di vincolo
fornita.
Costo dell’operazione
tre milioni di euro solo
per l’acquisto; oltre
ristrutturazione.
Alla faccia dei debiti.
Tanto c’è Patrimonio
Pantalone che paga. |