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Venerdì 2 Aprile
2010 - Dopo la svendita della scuola
Acquaviva (con la perdita di almeno un milione e
mezzo di euro da parte del comune, stando alle
stime degli esperti del mercato immobiliare);
dopo la cacciata brutale dal Mercato Coperto
(per metterli in mezzo alla strada) dei
lavoratori e dei produttori agricoli locali;
dopo l'apertura delle indagini sulla
triturazione dell'amianto in via Trieste; dopo
la solenne bacchettata ricevuta pubblicamente
dallo storico prof. Bevilacqua per il
maltrattamento di Piazza Buozzi, arriva
l'ennesima “perla”.
Il Sindaco ha organizzato in Consiglio Comunale
una “parata di regime” mostrando,
scorrettamente, simulazioni riguardanti
l’impatto sul paesaggio giuliese del progetto
per l’area ex SADAM non vere; ha falsificato,
per poterle poi denigrare, le caratteristiche
delle previsioni del PRG del ’94, mirabile
esempio di urbanistica di qualità; dopo l'
“agguato propagandistico”, non ha acconsentito,
con la complicità del Presidente del Consiglio
Comunale, la replica al nostro consigliere.
Il Sindaco e la sua
giunta, nell'accogliere senza modifiche
sostanziali il progetto del PRUSST per l'area ex
SADAM, sono stati troppo accondiscendenti ed
acritici,di fronte al tentativo, pur legittimo,
della proprietà di spostare nettamente a proprio
favore i vantaggi del piano, pervenendo così ad
un accordo sancito nella delibera consiliare che
va fortememte a scapito degli interessi
generali.
Gli aspetti cruciali sono numerosi, tra gli
altri:
- Soprintendenza ai Beni culturali e
Paesaggistici non ascoltata sui danni al
paesaggio giuliese.
- Valutazione ambientale strategica (VAS)
rigettata (unico caso in Abruzzo) nonostante le
motivate richieste dell’ARTA di assoggettare ad
essa il Piano di Recupero PRUSST ex SADAM.
- Non vigilanza sulle operazioni di bonifica
dall'amianto del sito industriale contaminato
per tutelare la salute dei cittadini.
- Non ottenimento delle cospicue
contropartite in opere pubbliche spettanti per
legge alla città.
- Chiusura alle migliorative proposte
contenute nei tre Emendamenti presentati dal
Gruppo consiliare del Cittadino Governante in
ordine al recupero del parco sull’area del
“cannocchiale verde”, alla riduzione delle
impattanti altezze degli edifici, alla
realizzazione e concessione in proprietà al
Comune di un vero teatro con palcoscenico
adeguato alle esigenze delle compagnie
nazionali.
Non prova qualche
imbarazzo il centro-sinistra giuliese per le
continue pessime scelte di governo del sindaco
Mastromauro? O la pensa esattamente come i
consiglieri di opposizione Di Carlo e Francioni
che lo acclamano come campione del Riformismo
locale (che brutta fine ha fatto questa parola
così importante, qui a Giulianova!) ovviamente
dal loro punto di vista di uomini del
conservatorismo?
Rassicuriamo comunque la
cittadinanza: visto che non ci pensa
l'amministrazione in carica, sarà “Il Cittadino
Governante” a muovere i giusti passi presso gli
Enti sovracomunali, la Soprintendenza ai Beni
Culturali e al Paesaggio e presso la Corte dei
Conti, al fine di tutelare gli interessi
generali ed i beni comuni giuliesi. |