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Giulianova, Venerdì
11 Giugno 2010
- Da Il Cittadino Governante riceviamo e
pubblichiamo:
4 Scoop
giornalistici!
4 eventi rilevanti e pesanti per
Giulianova tutta...
Il Cittadino Governante nel corso della
conferenza stampa di mercoledì 9 giugno 2010
presso la sede in Piazza Buozzi ha rivelato ai
giornalisti ed al pubblico intervenuto 4
importanti aspetti degni di massima attenzione
della vita pubblica giuliese.
1. Una lettera anonima
recapitata all´indirizzo del consigliere dott.
Franco Arboretti;
2. La recente comunicazione della
Soprintendenza per i Beni
Architettonici e Paesaggistici per l´Abruzzo sul
Piano di recupero ex Sadam;
3. Il responso dell´Arta sul
sito bonificato dell´area ex Sadam;
4. Il progetto del nuovo Regolamento
di funzionamento del Consiglio Comunale avanzato
dall´Amministrazione Mastromauro.
1. Nei giorni passati una attenta e loquace
lettera a firma di "un gruppo di cittadini
veramente incazzati" è giunta al consigliere de
Il Cittadino Governante; il testo contiene, al
di là di giudizi alquanto negativi sull´operato
e sulla qualità della giunta Mastromauro, alcune
considerazioni frutto di conoscenza dei fatti.
Il caso denunciato fa riferimento ad un episodio
avvenuto durante il Consiglio Comunale del 31
marzo scorso: mentre da una parte dopo una
Osservazione dell´opposizione l´Amministrazione
revocava la possibilità di realizzare parcheggi
privati sotto un´area pubblica (zona ex Sadam),
dall´altra parte, nella vicina zona ex FOMA ADS
l´Amministrazione approvava i parcheggi privati
sotto aree pubbliche. Gli anonimi evidenziavano
la grave irregolarità, in cui l´Amministrazione
usava la sperequazione dei due pesi-due misure
nell´autorizzare un cosa che tra l´altro, non si
può fare.
2. Una recentissima comunicazione proveniente
dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e
Paesaggistici per l´Abruzzo a firma del
Responsabile del procedimento, arch. Gianfranco
D´Alò, e del Soprintendente arch. Luca Maggi,
indirizzata al Comune di Giulianova, dando
ragione al nostro gruppo consiliare "Il
Cittadino Governante per cambiare", dichiara a
chiare lettere: "L´opportunità di riformulare,
già in fase pianificatoria, gli elaborati
relativi all´operazione in parola (piano di
recupero ex zuccherificio SADAM) appare vieppiù
necessaria alla luce delle inferenze
paesaggistiche che le realizzazioni previste
nelle operazioni di che trattasi provocherebbero
nel territorio giuliese, già tutelato e
meritevole delle più accorte attenzioni". Ma
questa non è una novità visto che il Comune già
in data 16 ottobre 2008 era stato avvisato
sempre dalla Soprintendenza del fatto che "si
ritiene che, per quanto esposto, sia necessario
un approfondimento progettuale nel senso e nelle
finalità indicate e, conseguentemente, una
opportuna riformulazione degli elaborati di
piano". E, ancora, il 15 aprile 2010 una
ennesima comunicazione con cui "si prende atto...di
riservare alla fase di progettazione definitiva
gli approfondimenti progettuali che nel parere
vengono ritenuti necessari già in fase di
progetto di pianificazione". Insomma si allunga
la lista delle inosservanze (e delle conseguenti
ripercussioni negative sulla città) di questa
Amministrazione nella massiccia operazione
edilizia di via Trieste.
3. Leggendo attentamente il tanto esultato e
propagandato parere negativo dell´Arta emesso a
seguito dell´analisi dei campioni prelevati in
maniera stranamente casuale nell´area dismessa
della ex Sadam, campioni in cui non si
evincevano tracce di amianto, a conclusione
della disamina l´Arta utilizza uno strano
condizionale "sembrerebbe" nell´affermare
l´integrità della zona.
4. Da ultimo, mentre il PD nazionale lotta per
evitare che passi il decreto legge sulle
intercettazioni per non minare la possibilità di
una completa informazione, il PD locale propone
una bozza di modifica del Regolamento per il
funzionamento del Consiglio Comunale; una novità
sconcertante e pericolosa che suona come un
bavaglio berlusconiano contro il dibattito,
contro le riflessioni, contro la possibilità di
una attenta analisi delle questioni pubbliche.
Infatti si vorrebbero ridurre i tempi di
discussione dei punti all´o.d.g. dei prossimi
Consigli Comunali da 20´(o da 40´ nei punti
riguardanti il Bilancio o l´urbanistica) a 10´;
tutti i consiglieri avrebbero gli stessi tempi,
senza alcun distinguo per i capi-gruppo. Inoltre
si vorrebbe cancellare il diritto di replica che
fino ad oggi era prevista per una durata massima
di 10 minuti; si salvano solo i 5 minuti per la
dichiarazione di voto. Insomma anziché degli
attuali 35- 65 minuti, soltanto 15 minuti, per
la gioia degli impreparati e di chi teme un
rigoroso atteggiamento di controllo e di
lungimirante proposta! È evidente la grave
involuzione della vita democratica a Giulianova.
Ci sembra ovvio che sia il modo per dichiarare
tutto l´imbarazzo e tutta la paura per le brutte
figure quando dall´opposizione si smascherano le
scelleratezze di questa Amministrazione! È un
modo chiaro di colpire chi ha spiegazioni
ragionevoli e valide da proporre, scongiurando
però che i giovani consiglieri possano
ravvedersi, che possano maturare una personale
coscienza critica. Per quanto forti e sagge, le
argomentazioni hanno bisogno dei loro tempi per
essere comprese e accettate, mentre le decisioni
calate dall´alto vogliono solo il coro dei "si"
rapidi, svelti, acritici, inconsapevoli e
ignari.
L´Associazione Il Cittadino Governante esprime
una sua preoccupazione in merito alla carenza di
informazioni che questa Amministrazione attua a
proposito di aspetti cruciali, un sostanziale
oscurantismo con una facciata di trasparenza. Il
Consiglio Comunale dovrebbe essere un
laboratorio di idee, di proposte, di scontri e
confronti, invece se ne vorrebbe fare una sorda
e semplice cassa di risonanza di decisioni già
prese da pochi, in nome di tutti, ma alle spalle
di tutti.
Ci auguriamo che si levino sempre più numerose
le Libere Voci di Giulianova. |