|

SCUOLA ACQUAVIVA: UNA “SVENDITA”
ANNUNCIATA.
VENDITA DI PIAZZA DALLA CHIESA:
CI VOGLIONO RIPROVARE.
Domenica 21 Marzo
2010 - Dall'Associazione di Cultura
Politica Cittadino Governante riceviamo e
pubblichiamo:
Ancora due ceffoni alla
città:
1) La “svendita” della scuola
elementare Acquaviva.
Quanto da noi temuto si è verificato: Gli
interessi della collettività giuliese non sono
stati pienamente tutelati dal Presidente della
società Giulianova Patrimonio arch. Di
Giambattista. Sono bastati appena 11.000 euro
in più rispetto a quanto fissato dalla base
d'asta per farla aggiudicare all'unica offerta,
giunta solo due ore prima che si chiudessero i
termini per partecipare alla gara. Ricordiamo
che nell'asta per la discutibile vendita del
Pioppeto – tutti, infatti, possiamo vedere le
conseguenze in termini di qualità di assetto
degli spazi pubblici nella zona del Centro
Sportivo – ci fu, comunque, una vera
competizione. Si incamerarono quasi 2 milioni di
euro in più rispetto alla cifra fissata come
base d'asta.. Sostanzialmente, quindi, non vi è
stata nessuna vera gara nell'asta della scuola
elementare Acquaviva. Se poi si considera che
l'attuale Presidente in un'intervista rilasciata
a Radio G (di cui esiste la registrazione) ha
detto, tra l’altro, testualmente: “C’è un
vincolo, però un vincolo che in realtà, adesso
che l’ho letto e studiato… non è un vincolo che
non si può toccare. Ho parlato anche con la
Soprintendenza …quindi, secondo me, potrebbe
essere un buon affare per qualche imprenditore
che io definisco illuminato”, la cosa diventa di
una gravità enorme. Se era questo il destino
voluto per l'antica scuola, perchè, la
Giulianova Patrimonio non si è adoperata per far
togliere il vincolo prima e procedere poi
all'asta? Sicuramente, in questo caso, la gara
sarebbe stata molto più
partecipata,
garantendo al Comune introiti superiori? Con la
somma incassata non si riescono a coprire
nemmeno tutte le spese per l’ampliamento
(peraltro incompiuto) che si è reso necessario
nel plesso scolastico di Zona Orti per ospitare
la scolaresca di Viale Orsini!
2) Riproposta della vendita del
Mercato Coperto e di conseguenza di Piazza
Dalla Chiesa.
Di fronte a simili annunci, concertati col
Sindaco, i cittadini che reclamano i propri
spazi pubblici fondamentali con iniziative
democratiche fortemente partecipate non possono
che restare esterrefatti. Tale intenzione è,
tra l’altro, in contraddizione con la decisione
presa dalla precedente Amministrazione,
anch’essa di centro-sinistra, di togliere
dall'elenco delle alienazioni il Mercato Coperto
(e di conseguenza Piazza dalla Chiesa) dopo la
protesta popolare culminata in una
sottoscrizione che raccolse circa 2500 firme
nell’estate del 2006. Perché, poi, di fronte
all’éscalation degli atti vandalici che da mesi
si stanno accanendo contro la struttura pubblica
di Piazza Dalla Chiesa, l’Amministrazione,
anziché intervenire a tutela di quel luogo di
lavoro e di incontro, mostra incuria e
indifferenza? C'è forse qualcuno che vuole
ingenerare nell'opinione pubblica l’idea che il
mercato coperto si debba
abbattere per
rispolverare, poi, i vecchi progetti di vendita
dell’area del mercato per farci realizzare
palazzi? Diteci qual è quella piazza in Italia
che al suo interno ospita edifici privati!? Di
fronte, infine, alla brutale chiusura della
struttura, dopo anni di abbandono, fa un po'
specie constatare quanto siano scarse le
attenzioni ai lavoratori da parte dei
rappresentanti istituzionali del mondo
progressista giuliese. E quanto sia in
controtendenza non preoccuparsi di creare le
migliori condizioni per la vendita dei prodotti
agricoli locali, che tra l'altro ha una buona
tradizione, da tantissimo tempo, proprio in quel
mercato.
Per tutto questo noi chiediamo le
dimissioni del Presidente della società
Giulianova Patrimonio.
Chiediamo, inoltre, alle forze politiche che
hanno proposto e sostenuto la candidatura del
Sindaco in carica di ricordargli che è suo
dovere tenere in considerazione il parere dei
cittadini, come lo era stato in precedenza.
Altrimenti, considerando che si tratta della
stessa coalizione e sostanzialmente degli stessi
uomini (l'attuale Sindaco Mastromauro, nella
precedente giunta era Vicesindaco), dobbiamo
constatare che siamo di fronte a comportamenti
di grave slealtà nei confronti dei cittadini e a
un vergognoso venir meno agli impegni presi in
una famosa conferenza stampa di cui conserviamo
la registrazione. Come dire: superati i momenti
di difficoltà, quanto a consenso, arriva
puntualmente il voltafaccia dei politici che
continuano nelle loro pratiche di malgoverno.
Siamo però sicuri che se, con protervia, si
vorrà insistere, i cittadini se lo ricorderanno
molto bene alle prossime elezioni comunali.
|