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Giovedì 24 Giugno
2010 -
Dal "Cittadino Governante" riceviamo e
pubblichiamo:
Al Sindaco Avv. Francesco
Mastromauro
Al Presidente del
Consiglio Comunale Nello Di Giacinto
INTERROGAZIONE URGENTE
Oggetto: Autore e
correttezza delle Simulazioni del Comune per la
valutazione dell’impatto sul paesaggio giuliese
dell’insediamento edilizio nell’area ex SADAM.
Le Simulazioni sono
doverose per i progetti concernenti insediamenti
in contesti delicati paesaggisticamente,
specialmente se sono tutelati da Decreti
ministeriali dei Beni culturali, dal Piano
Regionale Paesistico e dal Codice Urbani.
Il nostro gruppo
consiliare, in occasione della disamina in
Consiglio Comunale delle Osservazioni al Piano
di Recupero adottato, le ha fatte realizzare da
un esperto in materia secondo le indicazioni
previste dalle norme, ma non sono state ammesse
al confronto consiliare del 31 marzo scorso.
Le Simulazioni
dell'Amministrazione sono comparse dopo quelle
del nostro gruppo consiliare e solo dopo nostra
sollecitazione. A nulla era valso, in
precedenza, il parere della Soprintendenza ai
Beni Architettonici e Paesaggistici che, già
nell’ottobre del 2008, richiamava l’attenzione
del Comune sulla compatibilità paesaggistica
dell’intervento previsto nell’area ex SADAM.
Già tutto questo ci
sembra indice di scarsa sensibilità
dell’Amministrazione nei confronti
dell'articolo 9 della Costituzione che tutela
appunto, il Paesaggio.
Le Simulazioni
presentate dal Comune non ci sembrano, comunque,
realizzate secondo le norme previste.
Ma c'è un aspetto ancora
più inquietante.
Dopo gli articoli
sull’argomento, apparsi sulle testate locali il
15 giugno non può non sorgere questa domanda:
chi è il vero autore delle simulazioni?
Le ha fatto il Comune,
come prevedono la legge e il buon senso? Col
proprio personale? O richiedendo una consulenza
esterna? E in tal caso, quali sono le prove che
documentano la tracciabilità dell'atto: dal
momento in cui si è deciso di produrre le
simulazioni al momento in cui le simulazioni
sono arrivate in Comune?
E, soprattutto, come mai
sul quotidiano La Città del 15 giugno, dopo un
comunicato della ditta costruttrice, nei
titoli compare: “Chi dice la verità
sullo skyline tra Comune e Cittadino
Governante?” E, tra le immagini,
compaiono una simulazione del Cittadino
Governante ed una targata Beccaceci group (nel
testo tra l'altro si parla di rendering del
costruttore)? Quindi le simulazioni del Comune
le ha fatte Beccaceci group? cioè il Comune ha
affidato l'incarico per decidere
sull'interferenza col paesaggio ad una delle
ditte che compongono il pool di imprese
proprietarie dell'area?
Guardando il disco delle
simulazioni che l’Amministrazione ha consegnato
ai Consiglieri pare proprio di sì: l’immagine
(targata Beccaceci group) comparsa il 15 giugno
nell’articolo sopradetto del quotidiano La Città
e su altri due quotidiani (Il Messaggero e Il
Centro) è esattamente una delle immagini
contenute nel documento ufficiale del Comune!
La questione, oltretutto,
assume i risvolti dell’irregolarità in quanto
la procedura stabilita dalla legge sulle
simulazioni (Codice Urbani e Circolare
esplicativa della Direzione Regionale dei Beni
Ambientali) non risulta rispettata nelle
immagini presentate dal Sindaco in Consiglio.
Addirittura su il quotidiano Il Centro accanto
all'immagine della simulazione c'è la didascalia
che la presenta come Plastico del progetto da
realizzare nell’area ex SADAM.
Ma la legge, con la sua
Circolare esplicativa vigente dal 1° gennaio
2010 (definita dalla Regione e dal Ministero dei
Beni Culturali - Direzione regionale
Soprintendenza per il paesaggio), non prevede
che la Simulazione debba consistere in
“un'ampia documentazione fotografica
dell'area in oggetto dell'intervento e
fotoinserimento dell'intervento nell'ambito di
localizzazione, con visioni panoramiche
dell'area, con l'indicazione dei punti di vista
principali di maggiore frequenza pubblica
(esempio strade, belvedere, rocche etc.)?
Ora, analizzando le
immagini della Simulazione presentata dal
Sindaco e consegnata ai Consiglieri dal
Dirigente dell’Ufficio Urbanistico, emerge che:
1)
Nella simulazione con la collina sullo
sfondo (quella apparsa sui giornali) i punti di
vista della foto dal vero e quella del plastico
non coincidono (mentre la sovrapposizione dei
due punti di vista e' imprescindibile per la
correttezza della simulazione).
Inoltre, almeno uno dei due punti di vista non
e' localizzato a terra, ad altezza uomo, come
prescritto dalle norme (m.1,80) ma é ad una
quota di alcune decine di metri da terra.
Infine, manca il Gran Sasso, che da quel punto
di vista é ben visibile. Tutto ciò contribuisce
a minimizzare di molto il reale impatto
dell’intervento, non facendo capire quanto sarà
grande lo scempio che verrà fatto del peculiare
paesaggio giuliese.
2)
Mancano le simulazioni dai punti di vista
principali e maggiormente frequentati: com’é
possibile, ad esempio non prendere in
considerazione il punto di vista dal Molo sud,
quando paesaggisticamente é sicuramente il più
importante e frequentato?
E allora? Le simulazioni
oltreché di paternità non pubblica sono anche
scorrette?
E quindi falsificanti il
reale impatto sul paesaggio dell'insediamento in
questione?
Ora chi decide chi é nel
giusto?
Ma non solo per quanto
concerne il contenuto delle simulazioni. |