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EX
SADAM: L´AMMINISTRAZIONE DICE NO AL PARCO SUL
LUNGOMARE, NO AD UN VERO TEATRO PUBBLICO E
PERMETTE DI OSCURARE COLLINA E GRAN SASSO
Giulianova, Sabato
12 Giugno 2010
- Da Il Cittadino Governante riceviamo e
pubblichiamo: Dopo
lo sfregio al paesaggio collinare del Centro
Storico accanto alla stradina panoramica delle
Fontanelle, dopo la massiccia cementificazione
del Pioppeto, ancora una scelta urbanistica
infelice che non farà il bene della nostra
città: l'approvazione di un piano per l'ex SADAM
fortemente impattante e poco "a misura d'uomo".
Viene presentata, come al
solito, con ingiustificato trionfalismo proprio
da coloro che, dicendo no alle precedenti scelte
urbanistiche già operative dal `98 (e che
prevedevano, invece, una grande qualità urbana e
una grande vivibilità), hanno contribuito a
paralizzare per oltre un decennio la
riqualificazione di quella parte di città,
tenendola nel degrado.
Il sì dell'amministrazione
(con il supporto del centro-destra che in parte
ha votato a favore, in parte si è astenuto) al
piano approvato ieri in consiglio comunale - 16
mega-palazzi di notevole altezza dai 22,50 ai
30 metri??
fino a toccare addirittura i
50 metri???
- concentrati in un'area di circa
55.000 m²??, dice
purtroppo molti NO alla città e ai cittadini:
NO al parco tra il
lungomare Spalato e via Trieste (sul
cannocchiale verde).
NO al rispetto del
peculiare paesaggio giuliese con la sua collina
e lo sfondo del Gran Sasso.
NO alle complete
spettanze in opere pubbliche previste dalla
legge per il Comune (equivalenti a oltre 5
milioni di euro).
NO ad un vero teatro
pubblico.
NO ad una Giulianova dalla
grande qualità urbana.
NO ad un'alta vivibilità
per cittadini e turisti.
NO ad una città capace di
garantirsi un roseo futuro sotto il profilo
turistico.
Ovviamente è già in atto,
da tempo, la propaganda con cui
l'amministrazione presenta l'operazione in
maniera imbellettata. Ma anche questo è un segno
dei tempi: a Giulianova il sindaco con il suo
entourage (pagato da noi cittadini) continua ad
infiocchettare scelte discutibili
proponendole sempre come belle e perfette, salvo
poi dover scoprire, noi cittadini, che non è
così: come nel caso di Piazza Buozzi, del
Lungomare ovest, dell´area ex Golf bar o della
scuola Don Milani.
Anche in questa
circostanza, come da tempo purtroppo accade
nella nostra città (dall'avvento del
centrodestra passando per la giunta Ruffini fino
all´attuale giunta Mastromauro) emerge un
aspetto non bello: l'amministrazione è molto
sensibile alle richieste della rendita fondiaria
fino a farla lievitare grandemente ma è poco
attenta alla tutela dell'interesse generale e
dei beni comuni. E così mentre, da un lato, si
rischia di assecondare la speculazione edilizia,
dall'altro, si penalizzano i cittadini che
vengono impoveriti di spazi pubblici, di
bellezza paesaggistica, di vivibilità.
Tutto questo è maturato,
tra l'altro, attraverso un'incredibile sequenza
di procedure anomale, di forzatura delle norme,
di vere e proprie irregolarità, di ricorso a
simulazioni non corrette, di lassismo nei
controlli (come nel caso della bonifica
dell´area dall´amianto), di contrapposizione
netta con Enti molto qualificati, esistenti per
aiutare i Comuni a fare bene, quali
la Soprintendenza??
ai Beni Paesaggistici e l´ARTA (agenzia per la
tutela ambientale).
A nulla o quasi sono valsi
il nostro impegno ed il nostro lavoro
costruttivo per migliorare le scelte lungo tutto
l´iter all´interno del Consiglio Comunale.
La forza bruta dei numeri
senza qualità è prevalsa, purtroppo. Vogliamo,
però, avvisare i cittadini di tenere gli occhi
bene aperti su quanto accadrà e di ricordare chi
sono i responsabili politici.
Per parte nostra noi
continueremo a svolgere, dopo quanto fatto
finora, sia come associazione che come gruppo
consiliare, ogni azione utile a che le cose
possano almeno essere migliorate sia sul piano
della correttezza amministrativa che sul piano
delle realizzazioni. |