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Venerdì 26 Febbraio -
Dall'Associazione di Cultura Politica "Il
Cittadino Governante" e dal Comitato per la
realizzazione del Parco Pubblico sull'area del
"cannocchiale verde", riceviamo e pubblichiamo:
Come annunciato nella
conferenza stampa del 20 febbraio tenutasi
presso l'Hotel Corallo di Giulianova,
comunichiamo che sabato 27 febbraio partirà la
raccolta di firme per la petizione popolare
finalizzata ad ottenere il previsto parco sul
cosiddetto "Cannocchiale verde".
Dalle ore 16 alle ore 20
presso la galleria del Centro commerciale i
Portici saremo presenti con un tavolo per
illustrare la petizione ai cittadini di
Giulianova e raccogliere le loro adesioni.
Domenica 28 febbraio saremo presenti con un
gazebo in Piazza Martiri Fosse Ardeatine dalle
10 alle 12;30 e dalle 16 alle 20. I cittadini
potranno inoltre firmare la petizione, nei
giorni di apertura della nostra sede in Piazza
Buozzi (lunedi, mercoledi e venerdi dalle 17
alle 19 e sabato dalle 10;30 alle 12,30) .
RESTITUITECI IL
PARCO!!!
Chiediamo la tua
firma, perché vogliamo che si
realizzi il parco
sul “cannocchiale verde”, per il
bene di Giulianova
e dei suoi cittadini. Ricordiamo
ai nostri
amministratori che essi sono stati eletti
per gestire e
difendere gli interessi generali.
Si attivino,
quindi, fattivamente per riottenere
questo “bene
comune”.
Petizione popolare
RIDATECI IL PARCO SUL “CANNOCCHIALE VERDE”
Già dall’anno 1998, in base alla previsione del
PRG del ‘94, era possibile iniziare la
riqualificazione di tutta l'area industriale (SADAM-FOMA-ADS)
abbandonata al degrado.
Quel piano, ormai operativo, avrebbe permesso
alla città di ottenere gratuitamente l'area del
“cannocchiale verde”, che va dal Lungomare
Spalato (a sud della Pizzeria Tiziana) a Via
Trieste (di fronte alla FOMA), da destinare ad
un grande parco urbano di 16.000 mq (equivalente
al Parco Franchi). Ai proprietari si riconosceva
una misurata, ma congrua (sotto il profilo della
convenienza economica), costruzione di edifici
sulle aree industriali ad ovest di Via Trieste.
Dopo 12 anni ci viene detto che il parco è
sparito; al suo posto, fronte mare, sorgeranno
palazzi fino ad un’altezza di 14 metri.
Nelle altre aree del comparto (quelle delle
industrie dismesse) sono previsti numerosi
mega-palazzi di 25-30 metri con uno che arriverà
a superare i 50 metri di altezza, offendendo
irreversibilmente il peculiare paesaggio
giuliese, che dal mare verso ovest è costituito
da abitato del Lido, collina e Gran Sasso.
Noi cittadini ricordiamo, con forza, agli
amministratori che essi sono stati eletti per
gestire e difendere, innanzitutto, gli interessi
generali.
Le
città belle e vivibili prevedono case, negozi,
uffici, hotel, ma anche parchi, giardini, verde
attrezzato, in un armonico alternarsi di vuoti e
di pieni capace di regalare bellezza
paesaggistica, occasioni di relax, di gioco e di
incontro, nonché di garantire un’azione
disinquinante.
Inoltre Giulianova, per attrarre turisticamente,
deve mantenere ed accrescere il suo patrimonio
verde anche nei luoghi di maggior pregio, come
il lungomare.
Ai
proprietari vorremmo solo dire che un’attività
immobiliare lungimirante, gradita ai cittadini e
remunerativa per l’impresa, la si promuove
costruendo contesti urbani armoniosi.
Consapevoli che la città e il suo territorio
costituiscono la casa di tutti e portatori di un
diritto fondamentale qual è la partecipazione,
chiediamo che si abbia la responsabilità di
trovare le strade per far riottenere alla
cittadinanza giuliese il grande parco urbano da
sempre previsto sull’area del “ cannocchiale
vede”. |