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Giulianova, Lunedì 2 Agosto 2010 -
Dal capogruppo della Lista Civile "Il
Cittadino Governante per cambiare", Franco
Arboretti, riceviamo e pubblichiamo
dopo l'intervento
dell'assessore Nadia Ranalli:
Prima dell'approvazione
del Piano di recupero ex SADAM vari consiglieri
comunali e componenti della Commissione
Consiliare di Urbanistica avevano opportunamente
chiesto le simulazioni del Comune per valutare
il concreto impatto sul paesaggio degli
altissimi edifici previsti in quel sito. Ma come
si poteva non provare un profondo imbarazzo nel
momento in cui si è scoperto che l'assessore
Nadia Ranalli ed il dirigente arch. Roberto
Olivieri avevano consegnato ai consiglieri
comunali (e quindi, visto che ne sono i
rappresentanti, a tutti i cittadini) le
simulazioni fatte dalla proprietà e non dal
Comune?
E che, per giunta, non erano fatte secondo i
criteri previsti dalla legge! Tanto da celare il
grave scempio del paesaggio, svelato invece
dalle corrette simulazioni che la nostra
Associazione ha presentato.
Una riformulazione del piano, per evitare
interferenze con il peculiare paesaggio giuliese,
era stata richiesta persino dalla Soprintendenza
ai Beni Architettonici e Paesaggistici. Era,
dunque, molto importante poter valutare, sulla
base di informazioni corrette e non fuorvianti,
quel che si andava a deliberare.
Ai legittimi quesiti posti dall'interrogazione
de Il Cittadino Governante sono state date
stupefacenti risposte dell'assessore Ranalli:
“In verità si tratta di simulazioni allegate
alla documentazione presentata dalla proprietà,
che il Comune doveva studiare e valutare” e
ancora: ““Non è vero che le simulazioni sono
state presentate come fatte dal Comune”.
Candidamente, cioè, l’assessore ha ammesso che
le simulazioni non le aveva fatte il Comune. E,
poi, nel momento in cui le veniva fatto notare
che le simulazioni erano state realizzate in
maniera non corretta, e quindi fuorviante,
aggiungeva: “ Ma non era necessario fare le
simulazioni”.
Ha dell’incredibile, è vero, ma è quello che è
accaduto!
Può essere tanto ineffabile il comportamento di
chi riveste un ruolo politico così importante?
Nulla riesce a scuotere l’imperturbabilità
dell’assessore Ranalli, esponente dell'IdV
(partito che fa della legalità e della
correttezza amministrativa il suo cavallo di
battaglia). Lo ha dimostrato, ripetutamente, con
le sue famose “letture” di fronte a passaggi
cruciali della recente vita amministrativa
giuliese come: la discussione consiliare sulle
gravi irregolarità nel caso ex Migliori-Longari;
il diniego alla richiesta dell'ARTA di
assoggettare a Valutazione Ambientale (VAS) il
Piano dell'ex Sadam; la disinvolta gestione
della problematica amianto in via Trieste; la
svendita della Scuola Acquaviva; il non recupero
degli oltre 5 milioni di euro spettanti al
Comune nel PRUSST ex SADAM; la negazione del
parco sul cannocchiale verde.
Noi pensiamo che per difendere gli interessi
generali ed i beni comuni occorrano ben altri
atteggiamenti ed è per questo che, sulla base di
un’argomentata critica politica, col nostro
consigliere comunale abbiamo chiesto le sue
dimissioni.
Lungi dal cimentarsi in un serio confronto
democratico, l'assessore all’urbanistica ha
risposto con supponenza alla richiesta di
dimissioni affermando che sta operando e
parlando molto bene. Ebbene, noi le vorremo
sommessamente ricordare che non basta lavorare
in sinergia con il sindaco per essere definiti
bravi amministratori e che le valutazioni vanno
fatte fare agli altri e, soprattutto, agli
elettori ( che finora l'hanno votata in qualche
decina) e che se ci si autovaluta occorre essere
molto obiettivi.
Per la verità avevamo anche chiesto, in
Consiglio, provvedimenti per il dirigente
dell'Ufficio Urbanistico, che non aveva
verificato la correttezza delle simulazioni.
Non c’è stata alcuna risposta in merito da parte
del Sindaco.
Torniamo, quindi, a chiedere appropriati
provvedimenti nei confronti del dirigente
dell'Ufficio Urbanistico, a partire da quelli di
cui si è parlato in Consiglio nel dicembre
scorso a proposito dello scottante “caso
Colleranesco”. |