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Martedì
27 Aprile 2010 -
La Federazione della
Sinistra di Giulianova denuncia l'assoluta
illegittimità del provvedimento adottato dal
sindaco Mastromauro, volto a consentire
l'apertura degli esercizi commerciali nella
giornata di sabato 1° maggio, Festa Nazionale
del Lavoro.
La normativa regionale in vigore inserisce
infatti tale data fra quelle per le quali è
prevista l'obbligatorietà della chiusura
degli esercizi commerciali, riconoscendo
in questa maniera il ruolo centrale ed
irrinunciabile del Lavoro quale fondamento della
Costituzione repubblicana, e l'intangibilità
della festa ad esso dedicata.
La Federazione
della Sinistra di Giulianova sottolinea
l'assoluta mancanza di sensibilità da parte del
sindaco Mastromauro rispetto ad uno dei principi
basilari dello Stato Italiano, e giudica
l'ordinanza emessa non soltanto illegittima, ma
anche del tutto inopportuna ed irresponsabile:
paradossalmente i commercianti che dovessero,
in forza di tale illegittima ordinanza, aprire i
propri esercizi, commetterebbero una violazione
della legge regionale n. 11/2008, che li
esporrebbe a pesantissime sanzioni
amministrative.
La Federazione della Sinistra di
Giulianova, a difesa dei valori inviolabili e
supremi del "LAVORO" e della legalità, ed al
fine di evitare che i commercianti giuliesi
siano esposti a rischi di sanzioni
amministrative invita il sindaco Mastromauro
all'immediato ritiro dell'ordinanza e, laddove
ciò non avvenga, richiede al Prefetto di Teramo
di intervenire con tempestività ed in maniera
risolutiva.
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