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Giulianova, Lunedì
12 Luglio 2010
- Dal Capogruppo di UDC/Giuliesi, Gianfranco
Francioni, riceviamo e pubblichiamo:
Lettera al Presidente Gianni Chiodi, al
Presidente della Provincia Walter Catarra, al
Sindaco di Giulianova Av. Francesco Mastromauro.
Chiodi e la Regione Abruzzo stanziano
finanziamenti per le zone interne, niente per la
costa.
Perchè non prevedere un finanziamento per la
statale 16 da nord a sud, oramai diventata
impraticabile, pericolosa e non più
percorribile. (Il Sindaco deve ritenere la
strada impraticabile). A nord la situazione è
ancora più grave, con la realizzazione della
nuova rotonda, che collega Giulianova a
Tortoreto, gravi difficoltà incontrano gli
autisti all'uscita della strada che costeggia il
dromocart.della famiglia Tarquini, cartelloni
pubblicitari impediscono la visione ai camion (
Vedi cartellone Castorama e Giulianova), molte
volte si rischia l'incidente, in quanto i camion
sono costretti ad immettersi sulla statale 16
senza vedere chi viene da nord.
Come dicevamo, fondo stradale dissestato, non
più sicuro da percorrere con moto e bici, ma
anche le autovetture trovano difficoltà di
tenuta.
Marciapiedi sporchi e bidoni dell'immondizia
sempre stracolmi e anche dal punto di vista
igienico non più sopportabile.
Attività commerciali dismesse, lasciate
completamente in abbandono, certo non è un bel
vedere, una entrata della città di
Giulianova in pessime
condizioni, in special modo il sabato e la
domenica.
Un brutto biglietto da visita per una Città
turistica. E' vero, che sono stati previsti nel
bilancio Comunale 800.000,00 euro per il fondo
stradale, ma sicuramente pochi per tutto il
tratto, e non attivabili prima della fine
dell'anno 2010, quindi pensiamo al 2011,
prossimo anno. Si può sostenere ancora un anno
in queste condizioni?
Chiediamo un interessamento del Sindaco nei
confronti della Regione Abruzzo e della
Provincia di Teramo per prevedere somme per la
riqualificazione di tutta la statale 16.
La situazione non è più sostenibile.
Capogruppo UDC
Comune di Giulianova
Gianfranco Francioni
Allegato
8 MLN PER RILANCIO VALLE
PELIGNA E ALTO SANGRO
In più ci sono cinque progetti finanziati per
circa 8 milioni di euro destinati a Sulmona,
Valle Peligna e Alto Sangro. Si tratta di
risorse recuperate dalla Direzione Affari della
Presidenza
ormai "dormienti" da anni, mai utilizzate a
partire dal 2005.
Tempi molto stretti sono previsti per gli enti
locali che dovranno presentare progetti
esecutivi e aprire i relativi cantieri entro la
fine dell'anno in corso.
In caso di inadempienza sarà necessario
rimodulare l'interazione e destinare altrove i
fondi messi a disposizione.
«Si tratta di fondi regionali – ha
spiegato Chiodi - le cui procedure sono state
rilanciate proprio per dare impulso ad un'area
particolarmente svantaggiata, per sostenere la
sua ripresa economica e occupazionale».
Il finanziamento riguarda progetti specifici per
interventi: nell'area Valle Peligna Alto Sangro
"Collegamento viario tra via stazione
Introdacqua e via Gorizia-Sulmona", per 1
milione di euro: nel comune di Sulmona per
"Ampliamento Area per insediamenti produttivi,
artigianali e servizi", per oltre 700mila euro;
nel Comune di Sulmona per "completamento nuova
sede polo universitario
e consorzio alta formazione" per 550mila euro e
"adeguamento e ristrutturazione teatro comunale
"M.Caniglia" per 450mila euro; per area Valle
Peligna Alto Sangro Comunità montana Peligna
zona "F" Sulmona per la "realizzazione di
sistemi telematici a banda larga nell'hinterland
sulmonese" per 2milioni di euro da destinare al
Consorzio per lo sviluppo industriale-Comunità
montana di Sulmona; per l'Area Peligna Alto
Sangro per un milione e 500mila euro da
destinare alla comunità montana Alto Sangro e
Altopiano del comprensorio Alto Sangro per
"adeguamento dell'impianto di trattamento e
smaltimento dei rifiuti non pericolosi in
località Bocche di Forli, alle prescrizioni
dell'Aia (Autorizzazione integrata ambiente)
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