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Giulianova, Giovedì
6 Maggio 2010 - Dal Consigliere
Provinciale dell'IdV Riccardo Mercante riceviamo e pubblichiamo:
Come
è noto l’attuale governo si è espresso a favore
della privatizzazione dell’acqua, del energia
nucleare, e del legittimo impedimento, ovvero
alcuni politici sono meno uguali degli altri di
fronte alla legge.
Giova ricordare che le
multinazionali che preparano lo sbarco in Italia
sia nel servizio idrico, sia nelle centrali
nucleari sono prevalentemente francesi e che le
decisioni sono state prese dal ex ministro
Scajola!!!. Una garanzia per i cittadini.
L’Italia dei Valori si è già
espressa contro la privatizzazione dell’acqua.
Abbiamo già esempi disastrosi dove la gestione è
stata affidata ai privati. Bollette triplicate,
acqua a giorni alterni, zero investimenti. In
cambio lauti profitti per i gestori.
Così come siamo contro il ritorno
all’energia nucleare e a favore di quelle
rinnovabili e pulite. Investimenti per 30/40
miliardi di euro (decisi dal ministro già
menzionato) per coprire fra 10 - 15 anni appena
l’8% del fabbisogno energetico. Tenendo anche
conto dei costi dello pseudo smaltimento delle
scorie (restano radioattive 200/300 anni quelle
a vita media, milioni di anni quelle a vita
lunga) e delle bonifiche i costi per noi e le
future generazioni saranno ancora più elevati.
Ma i danni maggiori li pagheremo con la nostra
salute. E’ stata dimostrata infatti la crescita
di leucemie infantili nelle aree vicino ai siti
nucleari.
Poiché in ambienti romani si dice
che l’Abruzzo ospiterà una centrale tra il
teramano e Casalbordino apprezzeremmo con
piacere, insieme a tutti i cittadini della
regione, una presa di posizione netta contro il
nucleare del nostro governatore Chiodi, non una
semplice e vuota smentita già apparsa sui
giornali.
In merito a questi temi
comunichiamo agli organi di stampa e alla
cittadinanza tutta che Domenica 09 Maggio
c.a. saremo in piazza Dalmazia
(inizio lungomare) a Giulianova dalle 9.30 alle
13.00 per raccogliere le firme per il
referendum. Diciamo NO all’acqua privata, NO al
nucleare, NO al legittimo impedimento. |