
Mercoledì 10 Febbraio
- Dal Pdl di
Giulianova riceviamo e
pubblichiamo:
Apprendiamo con
attenzione l’assunzione
ad incarico di Assessore
alla Pianificazione
urbanistica ed Edilizia
privata dell’ Avv. Nadia
Ranalli, e intendiamo
farle i migliori auguri
di un buon lavoro al
servizio
esclusivo della comunità
giuliese. Nello
stesso tempo però non
possiamo sottrarci dal
fare alcune
considerazioni su ciò
che ha caratterizzato
gli ultimi periodi
della vita
politico-amministrativa
di Giulianova. Una prima
analisi deve partire
dalla vacatio diventata
patologica di una donna
in giunta. Un periodo
che è andato ben oltre i
tempi fisiologici di
una crisi di maggioranza,
quale quella che ha
colpito la nostra
amministrazione appena
insediatasi, e che ci ha
visto più volte
sottolinearne
l’anomalia, fino ad
arrivare qualche giorno
fa, dopo oltre tre mesi
di disattese
rassicurazioni del
Sindaco a riguardo, a
chiedere una pronuncia
ufficiale da parte di
Sua eccellenza il
prefetto di Teramo.
(richiesta formale che
siamo convinti abbia
suscitato un
accelerazione nel senso
del ripristino della
legittimità). In ciò si
è appalesata una scarsa
attenzione e sensibilità
verso tutto il mondo
femminile, e verso il
fondamentale apporto che
le donne sanno dare alla
politica nel ruolo
sociale che si sono
conquistate negli anni
nella nostra società.
Una seconda analisi è
volta a cogliere
l’aspetto più
propriamente
politico-amministrativo,laddove
si deve registrare la
difficoltà nel trovare
la quadratura del
cerchio all’interno
della sconquassata
maggioranza di pseudo
sinistra. Il giochino di
palazzo a cui tutti
(cittadini e forze
politiche di
opposizione) abbiamo
dovuto assistere,
praticato da giocatori
professionisti , che sa
di stantio, di vecchia
politica, in barba
all’essere i portatori e
garanti degli interessi
collettivi. In un
contesto storico ben
preciso, fatto vivere
alla nostra Città,
ovvero la prima fase
dell’iter di
approvazione della
variante al prg,
orfano di un assessore
di riferimento che
sarebbe dovuto essere di
controllo e garanzia,
si è accentrato
tutto su chi se l’è
tranquillamente potuta
suonare e cantare da
solo, riassegnando solo
oggi quel ruolo in
giunta. Atteggiamento,
questo, avallato da una
forza politica, l’IDV,
che quotidianamente
predica la democraticità
e il rigore, poi però
capace di soffocare la
volontà popolare del
proprio elettorato, che
chiaramente si è
espressa in termini di
preferenze su chi
dovesse rappresentare il
partito sul territorio e
nell’assise civica,
mettendo fuori gioco chi
non ci vuole stare, e
raggiungendo accordi in
sede di trattative
private. Il paradosso
creatosi all’interno
dell’Italia dei Valori
giuliese, ci fa
sobbalzare chiedendoci a
questo punto cosa si
intenda per valori
nel partito del
“Tonino il censore
nazionale”. Ci
rivolgiamo ai cittadini
affinché leggano bene
questi passaggi e
capiscano con cognizione
di causa cosa sta
avvenendo all’interno
della maggioranza
politica che sta
governando la nostra
città, impegnata in
queste pratiche
piuttosto che nel
risolvere i tanti,
troppi problemi che si
soffrono a Giulianova.
Il Popolo della Libertà
di Giulianova. |