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Giulianova, Giovedì 30 Dic. 2010
- Si dice sempre scherza coi fanti e
lascia stare i Santi. Ma a leggere le orgogliose
dichiarazioni dell'Assessore regionale Paolo
Gatti sulla rigorosa razionalità del piano
regionale di dimensionamento scolastico, e
soprattutto sul ruolo salvifico da egli avuto
nei confronti degli istituti della parte interna
della nostra provincia, viene facile accostarlo
al celeste patrono delle scuole: San Tommaso
d'Aquino.
Peccato però che questa
eroica virtù non sia stata esercitata, caso
probabilmente unico in provincia, a favore di
Giulianova. Una città martirizzata, dove i
prodigi della illuminata razionalità del nuovo
piano scolastico hanno prodotto, contro ogni
logica, l'accorpamento del “Cerulli” con il “Crocetti”,
quest'ultimo oltretutto privato dell'indirizzo
turistico e, ancora, la negata concessione
dell'indirizzo linguistico al Liceo scientifico
“Curie”.
E così le istanze,
attraverso i pronunciamenti del nostro consiglio
comunale e di quello provinciale, venute proprio
da quel territorio evocato trionfalmente, in una
sorta di santificazione, dall'assessore Gatti,
sono state gettate nella spazzatura in qualche
minuto, stritolate nelle burocratiche stanze
dell'Ufficio scolastico regionale e in quella
più soft del salvifico assessore Gatti. Il
quale, seguendo un ben noto copione, quando ci
sono vittorie è ben lesto ad attribuirsene i
meriti, mentre di fronte alle sconfitte si
dichiara un estraneo capitato per caso. Almeno
S. Tommaso era santo sempre e per tutti, e non a
corrente alternata e per alcuni.... |