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Giulianova, Venerdì 31 Dicembre 2010 - Da
Obiettivo Comune riceviamo e pubblichiamo in
replica
Tutti si erano affrettati
a fare documenti, a cantare vittoria.
Quando la verità è emersa
in tutta la sua negatività, dagli all’untore.
L’unto – in questo caso –
è Roberto Ciccocelli il quale ha avuto il merito
(per gli altri il demerito) di andarsi ad
informare, di conoscere le cose per come,
effettivamente, stavano.
Altri, pur dovendo, sono
rimasti a casa.
Bene, chi oggi si informa
deve essere arso in una sorta di lista di
proscrizione tipica di una guerra civile.
Aggiungiamo; sacrificato
sulla pila della cattiveria, sempre più
manifesta negli ambienti politici.
Non si riescono,
dunque, a comprendere le ragioni di tanta
acredine da parte del Consigliere Francioni che
oggi torna a firmarsi con la sola sigla
“Giuliesi”.
Ma dietro un attacco c’è
sempre un perché.
Ed il perché sta nel fatto
che Ciccocelli possa fare scelte definitive ed
irreversibili che oscurerebbero altri; danno
fastidio i suoi 359 voti ottenuti in una lista
senza simbolo.
Insomma, Ciccocelli è un
gran rompi… e questo procura fastidio.
Piaccia o no, Ciccocelli è
una risorsa; un riferimento per la città e per
quella frangia di cittadini che, liberamente,
non si ritrovano nelle idee di chi l’amministra.
E questo ha fatto capire
con nettezza non disdegnando, in qualche
circostanza, aperta collaborazione costruttiva
con il Sindaco Mastromauro.
Un ultimo accenno lo si
deve alla totale assenza di rappresentanti
giuliesi nelle istituzioni.
Ciccocelli, di quel
pensiero, è un tenace assertore, tant’è che
nelle ultime regionali si è molto speso per un
candidato locale il quale, purtroppo, non è
rientrato nel gruppo degli eletti.
Spiace ancora di più,
allora, che susseguenti scelte di diversa natura
politica abbiano avuto come contropartita
l’offesa personale, modo di comportarsi non
nuovo.
Della serie: se stai con
me sei bravo; se non ci stai sei un bel
“cretino”.
Non è la politica che
intendiamo frequentare. |