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Giulianova, Venerdì 12
Novembre 2010
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I Consiglieri Regionali
del PD Claudio Ruffini e Giuseppe Di Luca
criticano la riorganizzazione della rete
ospedaliera che avrebbe, secondo i due esponenti
del Pd, effetti devastanti sugli ospedali
minori. Sta lavorando molto bene il Governatore
Chiodi, non parlo come consigliere del centro
destra, ma come medico e Presidente di un
comitato di cittadini sul ridimensionamento
della rete ospedaliera.
Doveva lasciare i 35 Ospedali nella Regione
Abruzzo?? Ce lo possiamo permettere?? O per
Ruffini e Di Luca l’aspetto economico non è un
problema tanto paga “pantalone”, con l’arrivo
del federalismo ogni Regione non potrà andare
oltre il tetto stanziato.
Il 90% del bilancio della Regione Abruzzo è
riferito alle spese per la sanità!
I Consiglieri Regionali non sanno che la
medicina non è più quella di una volta, Oggi
l’ospedalizzazione ha tempi molto più brevi e
tante patologie si possono curare a domicilio,
Riconvertire gli ospedali piccoli in RSA o in
ospedali con determinati indirizzi è un ottima
scelta con grandi risparmi, Non possiamo
permetterci di avere ospedali sotto casa, Questo
sia per l’aspetto economico che per quanto
riguarda l’efficienza e l’efficacia, Nei piccoli
ospedali si ha una bassa casistica a danno dei
pazienti!
I Consiglieri Regionali Ruffini e Di Luca
potevano collaborare positivamente con la
giunta Del Turco per non far peggiorare
quell’indebitamento che da anni va avanti e mai
nessun politico ha avuto il coraggio di
affrontare e ci hanno fatto diventare la Regione
più indebitata d’Italia.
Ma i Consiglieri Regionali di Teramo si
ricordano come erano distribuiti gli Ospedali,
le unità operative complesse, i dipartimenti
nelle varie ASL??? La Asl di Teramo era sempre
con servizi molto inferiori rispetto alle altre
Asl, All’1-01-2013 le 4 Asl della Regione
Abruzzo non hanno quella disparità che c’è
sempre stata, Alcuni esempi: i dipartimenti per
Asl, a Teramo n.13, a Pescara n. 12, a Lanciano
Vasto e Chieti n.13, a Sulmona Avezzano e
L’Aquila n.12, Le Unità Operative complesse a
Teramo n.72, a Pescara n.76 , a Lanciano Vasto e
Chieti n.88, a Sulmona Avezzano e L’Aquila n.78.
Dovrebbero essere contenti i Consiglieri Ruffini
e Di Luca di non vedere quella penalizzazione
nella sanità teramana rispetto alle altre Asl
della Regione o sono invidiosi del buon lavoro?
Ma vi chiedete come mai ci sono Regioni che
spendono meno e danno un ottimo servizio?
Alcuni anni fa il sottoscritto , come Presidente
di un comitato di cittadini, aveva più volte
consigliato ai politici che governavano, nei
vari incontri, di ridurre gli ospedali, dare gli
indirizzi o una mission per non avere tante
fotocopie e potenziare il territorio, ma loro
pensavano ad una politica clientelare, Oggi che
il Governatore è costretto ad una
riorganizzazione sanitaria, lasciamolo lavorare
senza fare strumentalizzazioni. Nella provincia
di Teramo avremo due ospedali per acuti, uno a
Teramo ed uno a Giulianova, l’ospedale di Atri
avrà un indirizzo, ciò significa che non farà le
stesse cose che si faranno negli ospedali di
Teramo e Giulianova e S.Omero il 49% verrà
privatizzato.
Se questa non è la buona sanità, qual’ è la
sanità che propongono loro? La stessa che
proponeva Del Turco? |