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Giulianova, Mercoledì 18 Agosto 2010
- Il Sindaco lamenta
il fatto che a
Giulianova manchi la capacità di fare fronte
comune sulla difesa dell’Ospedale e che la
responsabilità è da imputare alle opposizioni,
alludendo, in maniera neppure tanto velata,
anche al Cittadino Governante che si occuperebbe
- è questa la sua infondata tesi - solo di
urbanistica.
Noi, essendo nati proprio
per far fronte, come cittadinanza attiva, alla
preoccupante inadeguatezza della politica
giuliese, ribadiamo che siamo, ovviamente,
dalla parte della comunità giuliese e ci
battiamo perché nella nostra città siano
tutelati tutti i diritti di cittadinanza, dalla
salute alla casa, dal lavoro alla vivibilità
cittadina, come ben si evince dal nostro
programma e dall’impegno nelle istituzioni
comunali.
Con grande disponibilità,
attendiamo, comunque, dal Sindaco - visto che il
compito non può che spettare a lui - azioni da
vero primo cittadino, tendenti a far concertare
assieme tutte le forze presenti in Consiglio
Comunale per definire una seria piattaforma a
difesa dell’ospedale e di tutta la sanità
giuliese.
Finora, però, abbiamo
registrato, solo dichiarazioni provocatorie e
sterili iniziative in supponente solitudine,
come quando, nel febbraio scorso, ci fece
trovare in Consiglio Comunale un “piatto
precotto” sintonizzandosi acriticamente sulle
posizioni dell’assessore regionale Venturoni,
sconfessando una delle poche scelte felici del
suo predecessore Ruffini che aveva deciso di
optare, responsabilmente, per la
ristrutturazione dell’ospedale esistente.
L’Ospedale è un bene
prezioso ed immancabile per Giulianova e per la
costa teramana che ovviamente va difeso in
maniera unanime e concorde da tutte le forze
politiche.
Noi, naturalmente,
appoggiamo tutte le misure per salvare
l’Ospedale “Maria Ss.ma dello Splendore”, semmai
siamo scettici riguardo le possibilità della
Sanità abruzzese di dotare Giulianova di un
nuovo Ospedale e siamo lontani dalle sterili
polemiche che contrappongono centro-destra e
centro-sinistra.
Una cosa però vorremmo
dire forte e chiara: non si può volere un nuovo
ospedale e nel contempo pretendere anche i fondi
per ristrutturare l’esistente, né a Giulianova,
né altrove.
I politici, a qualsiasi
livello devono essere seri e usare oculatamente
le risorse che i cittadini mettono a
disposizione pagando le tasse. Occorre
scegliere, quindi, e con responsabilità.
A noi è sempre sembrata
molto più sensata, responsabile e realistica la
scelta di ristrutturare l’esistente e di
concentrarsi soprattutto su quali reparti e
servizi debba avere Giulianova , dotandoli
adeguatamente sia di personale che di
attrezzature moderne.
Il complesso ospedaliero
odierno è degradato solo in parte; ha quindi
bisogno, sul piano strutturale, di essere
migliorato ed adeguato. Soprattutto, però, ha
bisogno, sul piano funzionale, di recuperare il
Punto Nascita, ha bisogno di una Risonanza
Magnetica per tutti gli apparati, ha bisogno di
ridurre le liste di attesa e di altro ancora.
Voler pretendere a tutti i
costi una nuova struttura equivale sia ad essere
disposti ad attendere tempi lunghissimi sia ad
essere disposti a pagare, probabilmente, un
prezzo altissimo in fatto di beni da alienare,
ed intanto essere alla mercè di comunicati
stampa, affermazioni estemporanee, assensi e
dinieghi ora di quell’Assessore, ora del
Presidente regionale, ora di questo Consigliere
regionale. Nel frattempo l’Ospedale,
quotidianamente, come sta già accadendo,
scivolerebbe sempre più verso la decadenza.
Come già espresso nel
nostro programma, e più volte ripetuto nelle
sedute in Consiglio comunale, le nostre
attenzioni sono rivolte non solo a salvaguardare
la presenza dell’Ospedale a Giulianova ma anche
a creare le condizioni per un’assistenza
sanitaria ospedaliera e territoriale di prim’ordine.
Naturalmente, oltrechè per
la sanità, siamo sempre pronti a profondere le
nostre energie, unitariamente, in ogni battaglia
civile per i beni comuni come quelle per
difendere il nostro mare dalle insidie delle
piattaforme petrolifere o quelle in difesa
dell’ambiente e del paesaggio.
Giulianova 18 agosto 2010 |