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Giulianova, Sabato 5 Giugno 2010 -
Dopo la
risposta dataci dal Sindaco di Giulianova,
abbiamo qualche timore in più.
Constatiamo con profonda
delusione come Egli faccia finta di niente di
fronte alla grave crisi politico-amministrativa
che tale Sua decisione ha procurato.
Una scelta fatta alla
chetichella con i soliti, pochissimi intimi.
Nel sorridere con
altrettanta amarezza come abbia avuto il
coraggio di strumentalizzare i compensi degli
amministratori, punto su cui non abbiamo dato
alcuno spunto perché si ottenesse una replica
priva di alcun significato.
Si tratta di un gravissimo
lapsus freudiano su cui spesso incespica.
Ma, cittadini di
Giulianova, rimane stupefacente come riesca a
decantare le lodi dell’Ing. Di Candido il quale,
proprio per le sue qualità, era stato scelto,
anche da noi, quale componente del CdA di
Giulianova Patrimonio.
Strano che in quell’occasione
le scelte furono altre.
In quel frangente
chiedemmo di mettere a confronto le diverse
esperienze acquisite dai concorrenti consapevoli
che Di Candido non avrebbe avuto rivali (con
tutto il rispetto per gli altri partecipanti)
Non vi fu risposta.
Il confronto vogliamo
riproporlo – per amore di verità – contando,
questa volta, sull’autorevole pensiero, quello
del primo cittadino.
Signor Sindaco fornisca al
più presto le Sue valutazioni – certamente
obiettive – al fine di renderle pubbliche. |