|
Giulianova, Giovedì
12 Agosto
2010 - “Non mi piace. Non mi piace
per niente”. E' questo il giudizio espresso
dal sindaco Francesco Mastromauro sul programma
straordinario di investimenti, illustrato dal
presidente della Regione Gianni Chiodi e
dall'assessore regionale alla Sanità Lanfranco
Venturoni, relativo alla rete sanitaria
abruzzese. “82.590,397 euro destinati, in
prima battuta, per interventi migliorativi della
rete sanitaria, a partire dall'ospedale di
L'Aquila. E su ciò nulla da ridire. Mi preoccupa
semmai il fatto – dice il sindaco - che
la cosiddetta fase 3, riguardante la
realizzazione di nuovi ospedali, compreso quello
di Giulianova, sia stata non dico accantonata ma
abbia comunque segnato il passo. La relativa
procedura è stata avviata, almeno così si
assicura, e quindi si sottoporrà al Governo
nazionale il relativo programma per i
finanziamenti, ammontanti a 250 milioni di euro.
Sperando che quei soldi vengano poi realmente
messi a disposizione. Ma intanto – prosegue
il sindaco - Atri disporrà di oltre 2
milioni e mezzo di euro per adeguare il suo
ospedale. Pure Lanciano ed Avezzano avranno
fondi per mettere in sicurezza i rispettivi
nosocomi. E Giulianova? Giulianova
nulla. Mi si obietterà che avremo il nuovo
ospedale, come l'assessore Venturoni ci ha
promesso solennemente il 5 febbraio nel corso
del Consiglio comunale convocato proprio sulla
questione Sanità. Ma anche Lanciano ed Avezzano,
come noi, si sono cadidate ad avere una
struttura nuova di zecca. Però, a differenza di
noi, nell'attesa potranno adeguare le strutture
esistenti. E questa esclusione ai danni di
Giulianova non è accettabile. Tutti sanno
che il nostro ospedale perde pezzi ogni giorno,
e non mi riferisco solo al depotenziamento o
alla soppressione di servizi e reparti.
Perché allora non prevedere anche per il Maria
Santissima dello Splendore, come per il Renzetti
di Lanciano e il Ss. Filippo e Nicola di
Avezzano, un impegno di spesa per il suo
adeguamento? Sono i soldi che mancano? E
allora – conclude il sindaco – si faccia
ciò che ho proposto al governatore Chiodi il 29
luglio nell'audizione della 5^ Commissione
Consiliare e quindi ribadito il 2 agosto scorso
nell'incontro con i sindaci del Teramano sul
Piano Operativo Sanitario. E cioè che, entro un
sano, giusto e necessario riequilibrio, siano le
strutture private a fare i sacrifici al posto di
quelle pubbliche. Non è giusto che siano quest'ultime
a dover sempre e comunque sopportare il peso
delle diete dimagranti sotto il profilo
finanziario. Oltre ad auspicare un lavoro serio
su ciò da parte dei tavoli tecnici provinciali,
chiedo all'assessore Venturoni di spiegare la
ragione per cui Giulianova è stata esclusa dagli
interventi per la messa in sicurezza e per
l'adeguamento dell'ospedale esistente ma anche
di garantire che il nuovo nosocomio si farà,
senza 'se' e senza 'ma'”. |