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LETTERA APERTA
DELL'UDC/
GIULIESI
AL SINDACO
Giulianova, Martedì 22 Giugno 2010 - Dal
Capogruppo dell'Udc/Giuliesi, Gianfranco
Francioni, riceviamo e pubblichiamo:
Vista la situazione oramai
improcrastinabile della fine del nostro
ospedale, il depauperamento dei reparti, di
macchinari, di tecnologie, le poche rimaste
vengono trasferite.
Mancano infermieri
professionali, (ota e oss), medici, primari mai
rimpiazzati mai individuati i sostituti,
struttura decadente e fatiscente.
Tutto questo è il
risultato di una politica inconcludente, di una
politica che pensa solo ha salvaguardare una
posizione di rendita personale, trascurando i
veri problemi dei cittadini.
Destra, Sinistra non hanno
idee e non riescono a dare risposte, perché
troppo impegnati a non perdere consensi,
accusandosi a vicenda dei vari danni che oggi la
sanità sconta, dei tanti errori commessi da una
parte e dall’altra da oltre un decennio.
Un esempio per tutti
quello che sta accadendo nel centrodestra
locale, dove il capogruppo del PDL dott. Paolo
Vasanella eletto Presidente della Commissione
Sanità, doveva tirare le fila per poter parlare
seriamente di quale sarà il futuro del nostro
Ospedale, affrontando anche scelte impopolari,
non viene ascoltato dall’Assessore alla Sanità
che preferisce andare al Bar per parlare di
Sanità, invitato dal comitato, che lui stesso
molte volte a detto di non condividere.
La stessa cosa succedeva
qualche anno fa, quando l’ex consigliere
regionale Antonio Macera, a Giulianova difendeva
emendamenti da portare in Consiglio Regionale,
ma al momento del voto in aula, si rimangiava
tutto per spirito di coalizione.
(Centrosinistra).
Sindaco, ora spetta a Lei,
oltre ad essere un dei 5 membri del comitato
ristretto dei Sindaci, che ha l’obbligo di
vigilare sulla salute pubblica dell’intera
Provincia, (ASL TERAMO) ma anche come primo
Cittadino di Giulianova, deve impegnarsi in
prima persona per capire definitivamente quale
sarà il futuro del nostro Ospedale, accettando
anche scelte impopolari, ma che metta fine ad
una situazione oramai non più accettabile,
mortificando chi oggi opera con molti sacrifici
nel nostro presidio, e per i tanti pazienti che
tutti i giorni vedono sempre più perdere ogni
speranza di essere curati in modo dignitoso.
Saluti. |