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Giulianova, Martedì
14 Dicembre 2010 -
Il Presidente dell’Ente Porto di Giulianova,
Pierangelo Guidobaldi, insieme ai componenti del
consorzio Michele Maruccia, Antonio Rosci ed al
direttore Maurizo Ferrari, ha tenuto oggi una
conferenza stampa per ribadire di essere stato
tenuto all’oscuro del finanziamento del progetto
per l’istituzione degli idrovolanti di
collegamento con i Balcani pubblicizzato dal
presidente del Consiglio Provinciale Calcedonio
Di Giuseppe: “L’unico contatto con esito
negativo risale a un anno fa, nel novembre 2009,
con una società privata che stava effettuando
una ricerca per il reperimento di fondi europei
per un non meglio illustrato progetto”, ha
rivelato Guidobaldi, al quale il consigliere
comunale Roberto Ciccocelli, in qualità di
medico, ha portato dei farmaci a base di fosforo
in risposta ironica all’accusa di “smemoratezza”
a Guidobaldi lanciata da Di Giuseppe. Il
presidente dell’Ente Porto è comunque entrato
nel merito dell’intervento: “Se ci fosse
stata maggiore comunicazione da parte della
Provincia e della Regione, probabilmente
sarebbero state valutate meglio le difficoltà
che rendono complicata l’attuazione del progetto
degli idrovolanti. Sul piano
“fisico-infrastrutturale, per esempio, il nostro
porto è già molto trafficato in rapporto ai
limiti dei bracci per il settore peschereccio e
della nautica da diporto. E poi necessiterebbe
una postazione della dogana per il controllo
delle merci. E che dire dei costi di gestione?
Non dimentichiamo che l’Ente Porto, dopo alcuni
anni di esperienza, ha deciso di interrompere i
collegamenti del catamarano con la Croazia
perché il bilancio si chiudeva costantemente in
rosso. La prospettiva non cambia con gli
idrovolanti se riguarda il trasporto di 19
persone. E’ stato tenuto conto di tutto
questo?”, si è chiesto Guidobaldi. Il
presidente Di Giuseppe lo verificherà a breve:
la prossima settimana è prevista infatti una sua
visita al porto di Giulianova. |