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Giulianova,
Venerdì 10 Dicembre 2010 - Si chiama
Adri-Seaplanes e servirà a sperimentare un
sistema di collegamenti veloci con utilizzo di
idrovolanti nell’area dell’Adriatico fra Italia,
Grecia, Montenegro, Croazia, Albania.
I porti direttamente
coinvolti sono Giulianova, Corfù, Bar, Pola,
Valona, Brindisi.
Il progetto è uno dei 32
finanziati dal Comitato di Sorveglianza del
Programma comunitario di Cooperazione
transfrontaliera "CBC IPA Adriatico"
riunitosi nei giorni scorsi a L’Aquila. La
Provincia di Teramo è capofila , importo
complessivo assegnato dall’Europa a Seaplanes è
di 2 milioni di euro: la quota per le attività
che saranno realizzate direttamente dall’ente è
di 575 mila euro; i tempi di realizzazione 24
mesi.
L’obiettivo generale di
Adri-Seaplanes è quello di creare nel bacino
adriatico un sistema di collegamento veloce tra
le zone costiere dei paesi coinvolti, molto
vicini in termini chilometrici ma molto distanti
in termini di connessioni. Le regioni
adriatiche, infatti, non hanno una buona rete di
collegamenti aerei diretti e le rotte marittime
internazionali sono garantite solo fra i
principali porti commerciali: una circostanza
che influenza negativamente la creazione di
stabili rapporti economici. A dimostrare la
fattibilità di un simile progetto pilota, i
buoni risultati conseguiti dall’esperienza greca
relativa all’istituzione di una linea nazionale
e internazionale di collegamenti regolari con
idrovolanti tra le isole dello Ionio e la città
di Bari.
Il Comitato ha approvato i
primi 32 progetti di sviluppo per un
finanziamento complessivo di 75 milioni,
25 per ciascuno dei tre assi. I progetti sono
stati scelti tra i 134 dichiarati
ammissibili
al termine dell'istruttoria da parte del
Segretariato tecnico congiunto e la Provincia di
Teramo è una delle tre Province ityaliane che ha
passato il vaglio della commisione: 11 progetti
sono riferiti al primo asse relativo alla
cooperazione istituzionale, sociale ed economia,
10 al secondo riguardante le
risorse
naturali e culturali, 11 al
terzo basato su
infrastrutture
e reti.
Ed è in quest’ultimo asse di intervento che si
colloca il progetto presentato dalla Provincia
di Teramo e da: l’Autorità Portuale di Brindisi;
la Prefettura di Corfù (Grecia); il Porto di BAR
(Montenegro Regione Puglia; l’Assessorato ai
Trasporti Autorità Portuale di Pula (Croazia);
il Porto di Valona (Albania); il Ministero dei
Trasporti del Montenegro ENAC -Ente Nazionale
per l’Aviazione Civile.
“Giulianova è un porto
turistico dalle dimensioni ottimali anche perché
gli idrovolanti sono considerati mezzi
ambientalmente sostenibili, non sono necessarie
infrastrutture impattanti, e sono a basso costo
– ha dichiarato questa mattina in conferenza
stampa l’assessore alle Politiche Comunitarie,
Davide Calcedonio Di Giacinto che ha spiegato –
l’aspetto più interessante è che questo
progetto, dopo un’intensa attività di relazione
svolta in questi mesi verso i Paesi dei Balcani,
ci mette in rete con quegli Stati che dal 2013
entreranno in Europa e diventeranno beneficiari
di linee di finanziamento che noi non avremo
più. Lavorare con loro, quindi, significa
rimanere dentro quella rete progettuale che
continuerà ad avere un accesso privilegiato ai
fondi dell’Europa”.
Seaplanes, quindi, non è
un progetto di meri studi di fattibilità: una
parte consistente del budget è destinato ad
azioni dimostrative con la creazione di una
linea di volo di progetto e a questo scopo è
previsto il noleggio di un idrovolante da 19
passeggeri, la realizzazione di piattaforme, un
sistema radio e boe, un sistema comune di
prenotazione on line. Saranno realizzati,
inoltre, piccoli interventi infrastrutturali nei
porti delle città coinvolte (pontoni
galleggianti, canali di atterraggio, stazione
radio etc etc).
I siti ufficiali di
riferimento:
http://www.oics.it/
http://www.adriaticipacbc.org/ |