Infatti con quella
variante sostanzialmente fu trasformata un'area a
destinazione alberghiera in area a destinazione
residenziale, permettendo di costruire alloggi
conservando però in buona parte gli alti parametri
urbanistici concessi nel Piano Regolatore solo agli
hotel. Tutto questo in prima fila sul lungomare, dove
verrebbero realizzati due edifici di 24 metri di
altezza, come mostrato nei rendering della ditta
interessata comparsi sulla recinzione di cantiere.
Si tenga presente
che per effettuare una variante urbanistica,
specialmente su aree specifiche, sono necessarie
motivazioni solide, in particolare il cambio di
destinazione d'uso va giustificato con interessi
pubblici prevalenti, fermo l'obbligo di motivare
dettagliatamente le ragioni e l'inadeguatezza di
alternative. Questo soprattutto se si favorisce un
singolo proprietario.
Ebbene nella
variante tutto ciò manca, anzi fu avallata un'operazione
sbagliata sotto il profilo degli interessi della città,
visto che secondo gli studi effettuati dal Comune stesso
per il settore turistico giuliese avremmo bisogno di
altri hotel - vedi dichiarazioni rese dall’assessore Di
Carlo che rivela anche che ci sono imprenditori
interessati - invece in questa maniera non solo si perde
un'area a forte vocazione alberghiera ma si rischia di
creare un precedente pericoloso giacché tanti altri
proprietari alberghieri ora potrebbero rivendicare gli
stessi diritti e, quindi, trasformare gli hotel in
alloggi da vendere, impoverendo così la capacità
ricettiva turistica. Ad ogni buon conto ci sembra logico
che se si vogliono far costruire appartamenti le altezze
e gli indici edificatori devono essere ridotti, come ad
esempio è già nell’insediamento confinante ad ovest.
Ora, per tornare
agli atti esaminati, abbiamo notato che addirittura nel
progetto presentato - a cui nel frattempo è stato
rilasciato il Permesso di costruire - ci sono gravi
irregolarità urbanistiche, ad esempio crediamo che non
vengano rispettate le distanze dagli edifici esistenti a
nord e ad ovest previste nelle Norme Tecniche del PRG.
Daremo pertanto un
incarico ad un professionista, competente ed obiettivo,
di verificare la legittimità della variante e del
successivo permesso di costruire, dopo di che compiremo
i passi necessari.
Nel frattempo
riteniamo che se realmente ci sono imprenditori
interessati a costruire un hotel sarebbe quella la via
verso cui indirizzare il destino urbanistico di quell’area
per potenziare il settore turistico della nostra
economia.
Concludiamo dicendo
che noi siamo per un’urbanistica che costruisce città
vivibili e prevede gli stessi diritti sia per i
cittadini che per le imprese.
Testata
giornalistica iscritta al n° 519 del 22/09/2004 del Registro della
Stampa del tribunale di Teramo