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ALBA ADRIATICA,
Mercoledì 28 Ottobre
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L’idea di restringere i marciapiede nel tratto
delle pinete per far spazio ad auto e furgoni è
decisamente di una genialità unica e meriterebbe
uno speciale “ premio allo sfascio “. Il taglio
dello storico marciapiede sul lato Est creerebbe
di fatto soltanto pochi posti auto facendone
scomparire altri sul lato Ovest. Un milione e
mezzo di euro per creare un marciapiede sul lato
Ovest interrotto continuamente da passi
carrabili, cancelli, recinti e vie trasversali,
ben otto, creando un fastidioso saliscendi.
L’attuale amministrazione, quella del sindaco
Franchino Giovannelli e dell’assessore ai lavori
pubblici Gabriele Viviani, si appresta, come da
progetto esecutivo, ad iniziare i lavori.
Accorciare di ben 100 cm il marciapiede più
bello di Alba è un sacrilegio, uno scempio
urbanistico, un errore di grammatica nella
previsione delle necessità delle famiglie
Albensi. “ Riqualificare il lungomare Marconi,
lato Est e Ovest, attraverso una progettazione
unitaria la cui realizzazione avverrà a stralci
“, così recitava il primo punto del programma
elettorale della giunta Giovannelli
“; ma a distanza
di quasi due anni, con una certa tracotanza e
boria, con la mancata consultazione popolare,
con assenza totale di democrazia partecipata e
dell’opposizione si è cambiata idea : nessun
concorso di idee, un’idea e un progetto che non
piace, e non siamo presuntuosi ad affermarlo,
alla maggioranza della cittadinanza di Alba
Adriatica. Sarebbe stato naturale e auspicato da
tutti vedere un lungomare
riqualificato, un progetto
di questo genere deve tener conto di tutti gli
spazi esistenti, uno studio che coinvolga tutte
le attività prospicienti, alberghi, negozi, fino
agli stabilimenti balneari, progettando gli
spazi intermedi dove mamme e bambini si trovino
a loro agio, dove zone verdi ed attrezzate siano
integrate con percorsi pedonali e ciclabili,
dove l’illuminazione e gli elementi d’arredo
esaltino e valorizzino le nostre bellezze
naturali, insomma quella che si chiama mobilità
sostenibile. Per ultimo, ma non di minore
importanza, facciamo notare la mancanza di
sensibilità di questa amministrazione al potere
nei confronti dei cittadini e delle
associazioni, soprattutto verso i concittadini
di Villa Fiore, lasciati all’oscuro di tutto e
fatti trovare davanti al fatto compiuto,
un’opera già approvata. Due le linee seguite
dalle nostre associazioni, movimenti e forze
politiche : una morbida che desisterebbe dalla
battaglia a condizione che venga rivisto il
progetto e non venga effettuato il taglio dei
marciapiedi del lato Est, l’altra più
intransigente che chiede di ritirare l’opera,
definita costosa e inutile, e che venga
presentato un progetto unico di riqualificazione
dell’intero lungomare Marconi, con la
pubblicazione del bando di idee. Molti di noi si
preparano però, non solo a raccogliere le firme,
ad analizzare il percorso progettuale e
amministrativo nel tentativo di inficiarlo, ad
incatenarsi e posizionarsi davanti alle ruspe
pur di impedire quello che ormai viene definito
“ lo scempio del marciapiede “. |